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Vinaccia: «Ronde, evitiamo di improvvisare»

Il vice sindaco sottolinea la necessità di seguire la legge per evitare il crearsi di ulteriori problemi A via Giotto si fa strada l’ipotesi di un giro di prostituzione, all’indomani dell’episodio dei giorni scorsi

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CIVITAVECCHIA – «Non rischiamo di creare altri problemi rispetto a quelli che già siamo costretti a fronteggiare quotidianamente». Il vicesindaco GIno Vinaccia, delegato anche alla Sicurezza, è intervenuto sulla questione delle ronde, all’indomani del servizio mandanto in onda sul telegiornale nazionale de La 7, intitolato appunto «Le ronde illegali di Civitavecchia». Il sindaco, in intervistato per l’occasione, aveva parlato di tavoli con la Prefettura per organizzare gli interventi. «C’è un decreto sicurezza che stabilisce le modalità per costitutire le ronde e le loro caratteristiche – ha spiegato Vinaccia – e occorre necessariamente guardare in questa direzione per non improvvisare e correre il rischio di creare problemi aggiuntivi, anche alle forze dell’ordine che operano sul territorio». E i cittadini che in queste settimane si sono organizzati per controllare i propri appartamenti lo sanno bene di essere nell’illegalità. Il confine è piuttosto labile, però: si ritrovano la sera nel bar, trascorrono la notte insieme sotto casa e controllano. Eventualmente, in caso di pericolo, contattano le forze dell’ordine per dare l’allarme. «Le ronde nascono spontaneamente e sono volontarie, è vero – spiega ancora il vice sindaco – ma vanno create secondo un percorso ben definito, delineato dalla recente normativa, da concertare con la Prefettura, passando anche per il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. La disponibilità dal parte del Pincio a formare queste ronde c’è tutta e lo abbiamo sempre confermato, ma occorre muoversi nelle legalità: per questo stiamo concordando degli incontri in Prefettura per concludere al più presto questo iter». Intanto, la notte scorsa le ormai famose ‘‘ronde rosa’’ di via Giotto hanno sventato altri tre tentativi di furto nelle abitazioni, mettendo in fuga i ladri che avevano cercato di introdursi in alcuni appartamenti tra la strada ‘‘pattugliata’’ dalla ronda e la GINOMediana. «Questa zona non è più sicura – hanno spiegato i residenti – non riusciamo più a dormire tranquilli». Soprattutto se risulteranno poi fondate le voci che circolano attorno all’espisodio a luci rosse scoperto qualche giorno fa, qualdo una coppia di romeni stava facendo sesso in strada. Qualcuno avrebbe infatti notato anche uno scambio di denaro tra i due: particolare che lascerebbe spazio all’ipotesi di un possibile giro di prostituzione nella zona.


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