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Casette di legno, la Procura interroga Balsani

Il dirigente all’Urbanistica è stato ascoltato dal sostituto Polifemo. Bocche cucite sul tenore delle domande a cui il responsabile del settore ha dovuto rispondere. Gli uffici di via Terme di Traiano stanno cercando di fare chiarezza sul ‘‘Villaggio della solidarietà’’ 

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CIVITAVECCHIA – Inizia ad entrare nel vivo l’inchiesta della Procura della Repubblica sulle casette di legno che il Pincio ha deciso di realizzare a San Liborio per far fronte all’emergenza abitativa e poter ospitare, così, almeno 40 famiglie in modo temporaneo.
In mattinata infatti il sostituto procuratore Pantaleo Polifemo, titolare dell’inchiesta, ha ascoltato il dirigente all’urbanistica del Comune Federico Balsani, come persona informata sui fatti.
«E’ vero, sono stato chiamato per chiarire alcune questioni» ha soltanto confermato il dirigente.
Bocche cucite infatti sul tenore delle domande, ma senz’altro Balsani avrà spiegato quello che è stato l’iter autorizzativo dell’opera e, soprattutto, cercato di chiarire la questione legata alla destinazione d’uso dell’area individuata per far sorgere il cosiddetto “Villaggio della solidarietà”.
I consiglieri comunali di minoranza, i Riformisti di Sinistra e soprattutto l’esponente di Ambiente e Lavoro Vittorio Petrelli, quest’ultimo per mezzo di due diffide a procedere inviate al Pincio, hanno infatti più volte sottolineato la mancata conformità urbanistica dell’area individuata, indicata per servizi collettivi di utilità pubblica, come ad esempio scuole, e non per insediamenti residenziali.
Era stato proprio Balsani, qualche mese fa, insieme all’assessore Mauro Nunzi, a rispondere sulla questione, puntando sul carattere di temporaneità delle strutture che dovranno sorgere a San Liborio.
«Avremmo potuto attuare una variante urbanistica a San Liborio, considerando anche l’eccedenza di standard nel quartiere – avevano spiegato – ma abbiamo preferito questa soluzione, giustificandola con il carattere di temporaneità, utilità pubblica e urgenza del progetto che fanno propendere la scelta localizzativa su aree prossime a zone urbanizzate e servite da pubblici servizi».
E questo, con ogni probabilità, è quanto è stato spiegato anche negli uffici di via Terme di Traiano davanti al sostituto Procuratore Polifemo che ora, dopo aver acquisito anche la documentazione ritirata dai carabinieri la scorsa settimana, ha dato il via all’ascolto di tecnici e dirigenti che proseguirà sicuramente nei prossimi giorni.


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