Quello che poteva essere il colpo più sorprendente della giornata sportiva di Promozione, si è trasformato invece in una debacle confezionata da alcune decisioni arbitrali incomprensibili, che hanno di fatto costretto il Santa Marinella a lasciare i tre punti in palio alla capolista Borgo Palidiro. La gara, che si è giocata sul campo di Aranova, era iniziata alla grande per gli ospiti che andavano a segno con un gol di testa di Cerroni dopo appena sette minuti di gioco. Mostrare compattezza davanti alla prima della classe era quello che si aspettava l'allenatore alla vigilia della partita. Così, mantenendo un ottimo impatto difensivo, Gallitano e compagni hanno cercato di limitare le incursioni degli esterni locali sulle fasce, lasciando però troppo spazio nella zona centrale al limite dell'area. Il Borgo che ha già di suo una squadra di categoria superiore, ha saputo sfruttare quella debolezza e all'11' otteneva il pareggio grazie ad una staffilata rasoterra dai 25 metri di Romano che insaccava a fil di palo. I rossoblu comunque tenevano testa alla capolista che però, al 38', beneficiava di un “aiutino arbitrale” che mandava anzitempo negli spogliatoi il centrocampista Del Mastro che si beccava due cartellini gialli in tre minuti. Una scelta contestata quella del direttore di gara, che ha penalizzato sin troppo gli ospiti per un intervento falloso commesso a centrocampo. In 10, il Santa Marinella, ha iniziato ad accusare tutto lo spessore tecnico degli avversari, che al 7' della ripresa andavano in vantaggio con un colpo di testa a palombella di Moretti che superava l'incolpevole Coronas. In dieci è senza l'apporto solito del fantasista Tabarini incappato in una giornata negativa, i tirrenici mollavano la presa e subivano altri due reti a firma del neo entrato Cesarò.

L’ANALISI DI FRACASSA. «È stata una gara condizionata dall'espulsione di Del Mastro - commenta mister Daniele Fracassa - siamo rimasti in dieci alla mezz'ora del primo tempo e questo ha favorito ovviamente i nostri avversari che, essendo una squadra molto tecnica, hanno sfruttato l'occasione. Eppure la gara era iniziata bene per noi che siamo andati in vantaggio con Samuele Cerroni con un colpo di testa. Eravamo ben messi in campo e sapevamo che il Borgo Palidoro, primo in classifica, stava viaggiando sulle ali dell'entusiasmo. Loro hanno un buon palleggio, sono molto tecnici e una volta che siamo rimasti in dieci per doppia ammonizione, la gara è cambiata. Il primo tempo è finito a uno a uno e nel secondo tempo sono riusciti andare in gol altre tre volte. Ci dispiace molto per la sconfitta ma adesso bisogna ripartire perche non si può piangere sul latte versato per una battuta d'arresto condizionata da da un episodio negativo contro una squadra che ha saputo sfruttare al massimo quella decisione arbitrale. Adesso cerchiamo di rimettere a posto tutto quello che c'è da sistemare, dobbiamo allenarci forte perché domenica arriva al Fronti il Fiumicino che rappresenta un'occasione che non possiamo sbagliare per rimanere in corsa per rincorrere il terzo posto che vale i play off».

LE PAROLE DEL DIRETTORE SPORTIVO DI FIORDO. «È stata una partita dai due volti - afferma Di Fiordo - nel primo tempo è stata una partita equilibrata, siamo andati in vantaggio con bel gol di Cerroni, poi però abbiamo subito il pareggio con un bel tiro da fuori area. Purtroppo a cinque minuti dalla fine del primo tempo, siamo rimasti in dieci per l'espulsione di Del Mastro per doppia ammonizione. Nel secondo tempo invece che compattarci essendo in inferiorità numerica contro una buonissima squadra, ci siamo disuniti e poi, una volta preso il secondo gol, non abbiamo avuto la forza di reagire. Venivamo da una lunga serie positiva e perdere così è una cosa che ci fa male. Ora dobbiamo rimboccarci le maniche perché il girone di ritorno è iniziato ora e quindi ci sono tante partite per cercare di agguantare la zona playoff che sta lì a a due punti. Ci dispiace soprattutto per quel secondo perche, la squadra, nel primo parziale ha fatto molto bene. Il secondo, ripeto, invece di compattarci essendo in inferiorità e battagliare, ci siamo invece disuniti».

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