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Mazzarella si ricandida a sindaco

Il primo cittadino scioglie le riserve in vista del voto del 23 e 24 maggio

Mazzarella si ricandida a sindaco

BLERA - Il sindaco Nicola Mazzarella annuncia ufficialmente la sua ricandidatura, ripercorrendo con emozione il cammino che lo ha portato alla guida del paese e tracciando lo sguardo verso il futuro.
Tutto ebbe inizio il 6 gennaio 2020, quando – come racconta lo stesso Mazzarella in un post su Facebook – mai avrebbe immaginato di assumere il ruolo di primo cittadino. «Apprezzavo la ‘follia’ di chi si candida», ricorda, fino a quando un gruppo di amici impegnati nella costruzione della lista elettorale gli propose di diventare candidato sindaco. Una proposta inattesa, che inizialmente lo lasciò senza parole, ma che subito accese in lui un profondo senso di orgoglio. Spinto dall’amore per il proprio paese e dalla convinzione delle sue grandi potenzialità, decise così di mettersi in gioco. Da quel momento ha avuto inizio un’esperienza che definisce «meravigliosa», vissuta con dedizione totale. In oltre cinque anni di mandato, il sindaco sottolinea di non essersi mai risparmiato: presenza costante tra i cittadini, disponibilità all’ascolto e un lavoro quotidiano portato avanti insieme a una squadra coesa e competente. «Un gruppo unito, fatto di brave persone», lo definisce, con cui sono stati portati a termine numerosi progetti e avviate nuove iniziative. Oggi, al termine del mandato, il bilancio è positivo. Mazzarella si dice «estremamente soddisfatto» dei risultati raggiunti e orgoglioso del lavoro svolto. Tuttavia, sente che il percorso non è ancora concluso. «Dopo oltre 2000 giorni da sindaco, mi sento ancora come il primo giorno”» afferma, ricordando il 23 settembre 2020, data di inizio del suo incarico. La consapevolezza delle difficoltà non manca, ma resta forte la motivazione: continuare a lavorare per la comunità, valorizzandone il patrimonio umano, culturale, storico e archeologico. Ed è proprio nella riflessione finale che emerge il senso più profondo della sua scelta: quella «follia» che un tempo osservava negli altri amministratori oggi ha assunto un nuovo significato. Non si tratta di incoscienza, ma di slancio. «Non è paura di cadere, ma voglia di volare», conclude, con lo sguardo rivolto alle opportunità che attendono oltre la montagna.

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