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Il Pd interviene sulle condizioni della segnaletica orizzontale e verticale

«Strisce pedonali scomparse da 2 anni»

«Strisce pedonali scomparse da 2 anni»

LADISPOLI - Strisce pedonali, segnali di stop ormai cancellati dal tempo o dal rifacimento del manto stradale. Il tutto con il rischio che pedoni e automobilisti possano rischiare la propria incolumità e quella degli altri. A puntare i riflettori sulla situazione della segnaletica verticale e orizzontale è il circolo locale del Pd. «La segnaletica stradale non è un arredo urbano facoltativo, è un obbligo da realizzare per chi amministra una città. A Ladispoli non vige questa regola: segnaletica decisiva per l'incolumità pubblica è praticamente scomparsa o pressocché invisibile dalle vie cittadine. A nulla sono valsi i richiami in aula consiliare e nemmeno l'esposto che hanno presentato alla stazione di Polizia i consiglieri del Pd Silvia Marongiu e Crescenzo Paliotta». Tra le vie messe sotto i riflettori dai dem c’è via Trieste dove «ci sono addirittura le guide all'attraversamento pedonale per i non vedenti, ma potremmo essere in qualsiasi via cittadina, sia del centro che della periferia». E dal circolo dem si chiedono: «E se avvenisse un incidente, la colpa sarebbe del pedone, dell'automobilista o di chi sta in Comune e pensa solo alle feste, per le quali spende in un anno un milione e trecento mila euro? E i soldi delle multe stradali non sono vincolati per la sicurezza stradale?».

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