06 Marzo 2026 - 19:53
07 Marzo 2026 - 00:11
(Adnkronos) - "Dichiaro aperti i Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026". Con queste parole, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha aperto ufficialmente le Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina, accompagnato dal boato e da una pioggia di applausi del pubblico presente all'Arena di Verona. L'annuncio è arrivato durante la spettacolare cerimonia realizzata nel maestoso anfiteatro, che fin da subito ha mostrato grande affetto al Capo dello Stato, da sempre appassionato di sport.
Mattarella è stato accolto subito da una pioggia di applausi, dopo l’annuncio della sua presenza da parte dello speaker. A introdurre lo show inaugurale un video con i volti degli atleti, mischiati per celebrare la diversità e l'unità del movimento paralimpico. Per le telecamere, anche un’escursione all’esterno dell'Arena di Verona, dove la batterista Elisa Helly Montin ha dato il via allo spettacolo con una potente ‘rullata’ per accendere lo spazio scenico. Un omaggio al motto di Milano Cortina 2026: "It's Your Vibe". La vibrazione come energia individuale che diventa collettiva, un battito che ha unito tutti i presenti.
Per la prima volta, un sito patrimonio Unesco ha ospitato lo spettacolo inaugurale dei Giochi (lo scorso 22 febbraio era successo lo stesso per la chiusura delle Olimpiadi invernali). Tutto sotto gli occhi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Ad assistere allo show anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, il presidente della Camera Lorenzo Fontana, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, oltre ai presidenti della Lombardia Attilio Fontana e della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti. Presenti anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il sindaco di Cortina Gianluca Lorenzi.
"Nello stesso scenario storico dell'Arena di Verona dove, due settimane fa, abbiamo celebrato il notevole successo dei nostri Giochi Olimpici, oggi inauguriamo con orgoglio i Giochi Paralimpici Invernali". Così il presidente di Fondazione Milano Cortina 2026 Giovanni Malagò nel suo discorso durante la cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina.
"Naturalmente - sottolinea Malagò - non possiamo ignorare che questi Giochi si svolgono in un mondo profondamente diviso, lacerato da guerre, dolore e sofferenza, in uno dei momenti di svolta più drammatici della nostra epoca. Proprio per questo motivo, il messaggio di pace, inclusione e solidarietà che sta al centro del movimento olimpico e paralimpico è più significativo e importante che mai. La seconda parte del nostro viaggio, altrettanto significativa, inizia qui a Verona per un motivo. Questo antico e magico monumento è diventato molto più accessibile e accogliente grazie a questo evento. Alla fine, la vera misura di tutti i nostri sforzi sarà ciò che rimarrà dopo che la fiamma paralimpica si sarà spenta. Saremo ricordati per gli straordinari risultati degli atleti. Ma saremo giudicati dall'eredità che lasceremo".
Il presidente di Fondazione Milano Cortina continua: "Il legame dell'Italia con il Movimento Paralimpico è profondo e affonda le sue radici in un capitolo fondamentale della nostra storia. Insieme a Ludwig Guttmann, padre del Movimento Paralimpico, fu il medico italiano Antonio Maglio a promuovere i primi Giochi Paralimpici. Si tennero a Roma in concomitanza con i Giochi Olimpici del 1960, segnando la rinascita della nostra nazione agli occhi del mondo dopo la devastazione della Seconda Guerra Mondiale. Tutto questo ci ricorda una verità fondamentale sui Giochi Paralimpici: essi rappresentano una straordinaria opportunità per trasformare la società, per rendere un Paese veramente inclusivo e, soprattutto, per stimolare una riflessione collettiva sulla disabilità e l'inclusione nella coscienza pubblica".
A un certo punto della serata, un video proiettato sugli schermi dell'Arena presenta il viaggio finale delle fiaccole tra Milano, Cortina e Verona. La campionessa paralimpica di scherma Bebe Vio entra nell'Arena dal vivo, mentre Gianmaria Dal Maistro (ex sciatore alpino italiano ipovedente), tedoforo a Milano, e Francesca Porcellato (fondista e paraciclista), tedofora a Cortina, appaiono in video. Bebe Vio si avvicina al cerchio di performer al centro della scena e, con un gesto simbolico, accende i loro dispositivi luminosi sulle mani, trasmettendo la fiamma attraverso una coreografia di luce e significato. Si accende simbolicamente l'Arena di Verona, ma vengono accesi in contemporanea anche i bracieri di Milano (all'Arco della Pace) e a Cortina d'Ampezzo per la prima Paralimpiade diffusa della storia.
Dopo quasi due ore di show, termina la cerimonia di apertura. A chiudere lo spettacolo, una performance corale che ha visto in scena - tutti insieme - gli artisti che man mano hanno animato la serata. Iconico il momento finale sulle note di 'Nel Blu Dipinto di Blu' di Domenico Modugno. Un pezzo collettivo, arrangiato da Vittorio Cosma, costruito da contributi di musicisti, cantanti, atleti e pubblico dal mondo. Un coro universale, attraverso una canzone italiana iconica simbolo di libertà, speranza e rinascita condivisa. Il modo più bello per dare il via ai Giochi Paralimpici.
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