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Alcuni professionisti sono stati contattati da malviventi che si sono spacciati per forze dell’ordine
13 Ottobre 2024 - 10:00
25 Febbraio 2026 - 07:38
LADISPOLI – Dagli anziani agli amministratori di condominio. Le provano tutte i truffatori pur di raggiungere il loro scopo. Negli anni passati i furti a domicilio spacciandosi per parenti delle vittime, stavolta l’escamotage è un altro e cioè mettere alla prova chi gestisce un condominio. Almeno due professionisti hanno ricevuto una telefonata da finti carabinieri e operatori della polizia postale. «Ho ricevuto una telefonata – è una delle potenziale vittime – e mi è stato detto che eravamo in qualche modo in balia di truffatori che stavano cercando di accedere ai nostri conti e che in qualche modo dovevamo andare in caserma. Poi ci ha contattato il personale preposto della polizia postale per dirci di velocizzare l’iter per fare prima e scongiurare il peggio. Ovviamente non gli abbiamo dato pin e numero di conto, né i codici fiscali dei condomini. Abbiamo capito che si trattava di una messa in scena però dico anche che inizialmente sembravano molto credibili». Anche una collega del centro ha subito lo stesso trattamento solo che una “gaffe” degli impostori le ha quasi fatto subito chiudere la telefonata. In pratica il malvivente aveva indicato una caserma dei carabinieri errata. A quanto si è appreso l’associazione Anaci ha già informato gli iscritti non solo a Ladispoli ma anche gli amministratori condominiali di altre città per fare attenzione a queste frodi sempre più frequenti. Anche le stesse banche si sono attivate per mettere in guardia i residenti riguardo a fasulle richieste di pagamenti urgenti, compresi bonifici istantanei, comunicazioni riguardanti il blocco di operazioni sul conto e le solite telefonate di operatori mascalzoni che si fingono dipendenti bancari o forze dell’ordine.
Dalle chiamate alle “visite” a domicilio. In questi giorni è stata segnalata la presenza di due donne mentre si aggiravano nei pressi di alcune abitazioni. In due casi sono riuscite a raggirare delle signore anziane proponendo loro delle caramelle per poi avere accesso all’interno dell’abitazione. Su questo indaga la Polizia di Stato.
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