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Archiviato il periodo delle festività natalizie che quest’anno hanno visto la città sfolgorante di luminarie e installazioni e vivacizzata da un’ottima affluenza di persone, il centro di Viterbo è ripiombato nel solito tran tran quotidiano, caratterizzato da vie e piazze scarsamente illuminate e ancor meno frequentate.
L’unico elemento di vitalità arriva da Palazzo dei Priori. Dopo il rallentamento delle attività dovuto alla pausa natalizia, l’amministrazione comunale ha ingranato la marcia e ripreso a correre per portare a compimento tutti i progetti in agenda, finanziati con fondi di varie linee di intervento che impongono scadenze improrogabili.
E mentre si accelera sugli appalti da affidare, c’è però un intervento che segna il passo: l’ultimazione dei lavori di ripavimentazione di piazza del Comune.
Il grosso dell’intervento è stato realizzato, resta da eseguire una parte residua relativa al terzo stralcio che concluderà l’intervento e che interessa la porzione di piazza davanti ai portici.
Quando finalmente il cantiere del secondo stralcio, bloccato per mesi a seguito di una imprevista indagine archeologica, era stato chiuso e le recinzioni smobilitate si era parlato del prosieguo dell'intervento, ipotizzando la ripresa dei lavori una volta passate le feste.
Giunti ormai alla fine di gennaio e non essendoci notizie in merito, il nostro giornale si è rivolto all’assessore ai Lavori pubblici Stefano Floris per capire le ragioni di questa battuta d’arresto.
«I lavori del terzo stralcio partiranno non appena l’amministrazione metterà a disposizione i fondi per poter coprire il costo dell’intervento».
Al momento, infatti, per ultimare l’opera mancano all’appello circa 400mila euro.
«Nei prossimi assestamenti di bilancio dovremo poter stanziare la cifra necessaria» dichiara l’assessore.
«Entro la fine della consiliatura contiamo di restituire la piazza ultimata ai viterbesi.
Ci stiamo lavorando, dobbiamo solo poter disporre delle risorse necessarie per avviare l'iter amministrativo propedeutico all’affidamento lavori. Non si può lasciare l’intervento incompleto» afferma con determinazione. E in attesa di come evolverà la situazione, sotto il profilo dei finanziamenti necessari, Stefano Floris azzarda delle possibili tempistiche per la ripresa dei lavori: «Probabilmente tra marzo e maggio».



