CERVETERI – Bufera dopo la riorganizzazione dei plessi annunciata dalla giunta comunale. E non sono solamente le famiglie a protestare ma anche il preside della Salvo D’Acquisto. Nel comunicato diffuso da Elena Gubetti e Romina Vignaroli, rispettivamente primo cittadino e assessore alle Politiche scolastiche di Cerveteri, si era parlato di una scelta condivisa con i vari dirigenti per spedire gli alunni dai container di Furbara alla sede di piazza Nazzareno Pagliuca. Parole però rispedite al mittente. «La riunione del 19 gennaio 2026 – è quanto scritto pubblicamente da Massimo La Rocca, il preside della Salvo D’acquisto - presso l’aula della giunta di piazza Risorgimento, è stata indetta dal Comune per comunicarci la decisione, già presa unilateralmente, di revocare la disponibilità del plesso di piazza Pagliuca all’istituto comprensivo Salvo D’Acquisto con un anno di anticipo. Tale decisione ci vede completamente contrari e ribadiamo di non aver mai espresso apprezzamento per una scelta presa senza condivisione e senza programmazione». Una bella gatta da pelare ora per l’amministrazione che deve risolvere pure un altro caos scoppiato ieri mattina, ovvero la ribellione delle famiglie della scuola dell’infanzia di via Consalvi relativamente ad un possibile spostamento dei bambini altrove, alla Montessori nello specifico, per risparmiare i soldi dell’affitto. E da qui lo striscione affisso al cancello: “Giù le mani dal Consalvi”. Insomma, non è andata proprio giù a mamme e papà questa nuova riorganizzazione della giunta guidata da Elena Gubetti. Nel frattempo nascono pure dibattiti sui social tra chi cerca di rasserenare gli animi, chi rassicura gli altri genitori scontenti che vorrebbero i loro figli lontani dai container di Furbara. Compito della Gubetti e di Vignaroli ora sarà quello di cercare di spegnere i focolai nati in diversi istituti scolastici della città.

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