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CERVETERI - Dalle preoccupazioni alle rassicurazioni. Sembrerebbe avere un lieto fine la storia relativa alla chiusura del consultorio di via Martiri delle Foibe, con la ricollocazione dei servizi nei locali di via Suor Maria Crocifissa Curcio. A dirlo, dopo le preoccupazioni delle scorse settimane è stata il sindaco Elena Gubetti. A quanto pare a far distendere gli animi c'ha pensato il sopralluogo e il dialogo intercorso tra il primo citadino, il direttore generale della Asl Roma 4, la dottoressa Rosaria Marino e il direttore sanitario, la dottoressa Cristiana Bianchini. «Il confronto è stato estremamente positivo e costruttivo: la dottoressa Marino, che ringrazio per la disponibilità, mi ha confermato la volontà di valorizzare questo polo di sanità territoriale, ribadendo che Cerveteri, una volta conclusi i lavori, potrà contare su una Casa della Comunità efficiente e vicina ai cittadini, aperta tutti i giorni, compresa la notte, con servizi di primo accesso oltre al consultorio, il centro prelievi e il centro vaccinale. Il restyling sta proseguendo in maniera spedita e la conclusione è prevista nel pieno rispetto dei tempi stabiliti», ha spiegato il sindaco Gubetti. «Nelle intenzioni dell’azienda sanitaria locale – ha aggiunto – c’è quella di fare di questi locali un vero e proprio polo d’eccellenza territoriale. Una struttura di quasi 800 metri quadrati, suddivisa in tre piani, priva di barriere architettoniche e completamente ristrutturata, che rappresenterà un punto di riferimento importantissimo per Cerveteri e per l’intero comprensorio». Altro argomento affrontato è stato quello legato all’accessibilità della struttura. «La dottoressa Marino ha convenuto con noi che, soprattutto per la fascia di popolazione più fragile e anziana, può risultare piuttosto impegnativo, se non impossibile, raggiungere con facilità i locali, in particolar modo nel tratto della salita più ripida. A tal proposito, la direttrice Marino si è resa disponibile a valutare l’opportunità di fornire servizi di collegamento per agevolare la fruizione della struttura tra le zone più centrali della città, i parcheggi e la Casa della Comunità».
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