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Biodigestore, la protesta non si ferma: cittadini pronti a tornare in piazza

Il comitato contrario al maxi impianto rilancia la mobilitazione contro l'impianto da 120mila tonnellate annue a Monna Felicita, contestando la proroga concessa da Città Metropolitana

Biodigestore, la protesta non si ferma: cittadini pronti a tornare in piazza

CIVITAVECCHIA - Ancora una volta l’Aula Pucci piena, con centinaia di cittadini riuniti per dire no al maxi biodigestore da 120mila tonnellate annue previsto a Monna Felicita.

La nuova assemblea del Comitato “Fermiamo il biodigestore” (foto di Enrico Paravani) ha messo in fila i prossimi passaggi di una mobilitazione che, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole allargarsi ulteriormente.

Nel corso dell’incontro i gruppi di lavoro hanno presentato le relazioni sulle attività già avviate: dal fronte comunicazione ai contatti con le organizzazioni sindacali, fino al percorso di coinvolgimento delle scuole e dei più giovani. Sono emerse proposte operative e un’agenda di iniziative in vista dei prossimi appuntamenti istituzionali. Al centro del confronto anche la proroga autorizzativa concessa da Città Metropolitana, contestata dal comitato, e l’invito alla Regione Lazio a prendere una posizione chiara, senza attendere ulteriormente. Nei giorni scorsi, inoltre, è stata inviata una lettera alle consigliere regionali Emanuela Mari e Marietta Tidei, chiamate a partecipare alla battaglia sul piano politico e amministrativo.

La mobilitazione entra ora in una nuova fase: già dalla prossima settimana è previsto un presidio in centro, indicativamente nell’area del Traiano, come tappa di avvicinamento al Consiglio comunale aperto fissato per il 19 marzo e alle successive iniziative cittadine, fino alla trasferta a Roma annunciata dal comitato.

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