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Scene da film in un appartamento in zona Carabetta

Ladro entra in casa e picchia il proprietario: paura in via Terme di Traiano

Per garantirsi la fuga, il malvivente ha scagliato un cassetto contro la vittima, colpendola alla testa e costringendola a ricorrere alle cure del pronto soccorso

Ladri a casa di Anna Catena

Momenti di grande paura in via Terme di Traiano - zona Carabetta - dove intorno alle 19 nei giorni scorsi un uomo si è introdotto in un’abitazione privata, ignaro della presenza del proprietario, con il chiaro intento di rubare.

A raccontare l’episodio è stata la moglie, Anna Catena, presidente dell’Arci San Gordiano, che ha affidato ai social il resoconto di quanto accaduto.

Secondo quanto riportato nel post, l’intruso sarebbe entrato nell’appartamento senza accorgersi che in casa vi fosse qualcuno. Sorpreso dal marito della donna, nel tentativo di garantirsi la fuga avrebbe afferrato un cassetto e lo avrebbe scagliato contro l’uomo, colpendolo alla testa. L’aggressione è costata alla vittima il trasporto al pronto soccorso per le cure del caso.

Il malvivente si è poi dato alla fuga, facendo perdere le proprie tracce.

Nel messaggio pubblicato online, Catena lancia un appello ai residenti: “Abito in zona Carabetta, state attenti. Abbiamo già subito due furti in pochi giorni in quella zona, è arrivato il momento di aprire gli occhi e collaborare”. Un invito esplicito alla vigilanza collettiva e alla segnalazione di movimenti sospetti alle forze dell’ordine.

Parole che hanno immediatamente acceso il dibattito sul web. Il post è stato condiviso numerose volte, generando una valanga di commenti tra solidarietà alla famiglia coinvolta, indignazione per l’accaduto e crescente preoccupazione per la sicurezza del quartiere. Molti residenti parlano di un clima di allarme ormai diffuso, sottolineando come quello raccontato sarebbe solo l’ultimo episodio di una serie ravvicinata di furti nella zona.

Non sono mancati toni duri nei confronti dei responsabili e richieste di maggiori controlli, con alcuni cittadini che invocano un potenziamento della presenza delle forze dell’ordine. Altri, invece, hanno rilanciato l’idea di rafforzare i gruppi di controllo di vicinato, nella convinzione che la collaborazione tra residenti possa fungere da deterrente.

Colpisce, nel racconto della presidente dell’Arci, anche l’amara ironia con cui si rivolge direttamente all’autore del gesto: “A casa mia non trova un centesimo. Se può evitare di far macello, gliene saremo molto grati”. Una frase che fotografa insieme rabbia, frustrazione e senso di impotenza.

L’episodio riaccende così i riflettori sul tema della sicurezza urbana, trasformando un fatto di cronaca in un caso pubblico capace di scuotere un’intera comunità. In attesa di eventuali sviluppi investigativi, alla Carabetta resta una sensazione condivisa: quella di una tranquillità incrinata e di una fiducia che chiede risposte concrete.



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