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TRA PREGHIERA E TRADIZIONE

Ordine di Malta, da Civitavecchia ad Assisi una presenza compatta e significativa

L’itinerario tra santuari e basiliche ha segnato una giornata di intensa partecipazione

SMOM ad Assisi

SMOM ad Assimi

Nel segno della fede francescana e della tradizione cavalleresca dell’Ordine di Malta, è stato il gruppo Terenzio Collemodi della Delegazione Viterbo-Rieti – di cui fa parte anche Civitavecchia – a distinguersi per partecipazione e spirito durante il pellegrinaggio ad Assisi in occasione dell’ottocentenario della morte di San Francesco d’Assisi.

Partiti nelle primissime ore del mattino proprio da Civitavecchia, i membri del gruppo hanno intrapreso un percorso denso di significati religiosi e simbolici, vivendo una giornata intensa di raccoglimento e condivisione. Prima tappa il Santuario della Madonna della Quercia, luogo profondamente caro alla Delegazione, dove i pellegrini si sono affidati alla protezione della Vergine con un momento di preghiera comunitaria.

Il viaggio è poi proseguito verso Assisi, cuore della spiritualità francescana, con la sosta alla Basilica di Santa Maria degli Angeli. Qui, nella suggestiva Porziuncola, i partecipanti hanno rivissuto uno dei passaggi fondamentali della vita del Santo, laddove maturò pienamente la sua vocazione.

Particolarmente toccante anche la visita alla Basilica di Santa Chiara, dove il gruppo ha pregato davanti al Crocifisso di San Damiano, simbolo della chiamata francescana alla ricostruzione spirituale. Non è mancato un momento di raccoglimento presso la Basilica della Spoliazione, dove è stato reso omaggio a Carlo Acutis, figura sempre più centrale nella testimonianza di fede delle nuove generazioni.

Il culmine del pellegrinaggio è stato raggiunto alla Basilica di San Francesco, dove i membri della Delegazione hanno partecipato alla Santa Messa presieduta dal vescovo diocesano, proprio accanto alle spoglie del Santo. Un momento di grande solennità che ha suggellato una giornata vissuta all’insegna della spiritualità e del rinnovato impegno cristiano.

Per il gruppo Terenzio Collemodi, protagonista di questa esperienza, il pellegrinaggio ha rappresentato non solo un’occasione di profonda riflessione personale, ma anche un segno concreto di appartenenza ai valori dell’Ordine di Malta, da sempre impegnato nella testimonianza della fede e nel servizio verso i più fragili.

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