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Crociere, il 2026 segna nuovi record

Civitavecchia si conferma capitale del settore

Crociere, il 2026 segna nuovi record

Civitavecchia si conferma capitale delle crociere in Italia. Le nuove stime diffuse da Cemar Agency Network parlano chiaro: nel 2026 saranno 15,1 milioni i crocieristi accolti nei porti italiani, con un incremento del 2% rispetto al 2025. Una crescita costante che fotografa un settore ormai stabilmente in espansione dopo gli anni difficili della pandemia.

A trainare questa ripresa è ancora una volta lo scalo laziale, che si conferma al vertice nazionale con 3,78 milioni di passeggeri movimentati, davanti a Napoli e Genova. Un dato che rafforza ulteriormente il ruolo strategico di Civitavecchia nel panorama mediterraneo, non solo come porto di transito ma sempre più come hub di riferimento per imbarchi e sbarchi.

Le previsioni, presentate dal presidente Sergio Senesi durante il Seatrade Cruise Global di Miami, evidenziano anche un cambiamento qualitativo del mercato. “Siamo di fronte a un’evoluzione – ha spiegato – con l’ingresso nel comparto crocieristico dei grandi brand del lusso alberghiero. Questo porterà una clientela con alta capacità di spesa e ricadute importanti sui territori”.

Un passaggio che riguarda da vicino anche Civitavecchia e il suo comprensorio, chiamati a intercettare nuove opportunità economiche legate a un turismo sempre più orientato alla qualità oltre che ai numeri.

Nel dettaglio, nel 2026 sono previste 5.913 toccate nave (+7,86%), con 185 unità operative e 77 porti coinvolti lungo tutta la penisola. Cresce anche il segmento delle piccole navi, con 935 scali dedicati a unità fino a 200 passeggeri, segno di una domanda sempre più diversificata.

A livello territoriale, il Lazio domina la classifica con 3,79 milioni di passeggeri, pari a oltre un quarto del traffico nazionale. Un primato costruito in larga parte proprio sui numeri del porto di Civitavecchia, che continua a rappresentare il principale gateway crocieristico italiano.

Sul fronte degli operatori, resta salda la leadership del Gruppo MSC, seguito dal Gruppo Carnival, dal Royal Caribbean Group e da Norwegian Cruise Line Holdings. Compagnie che da anni scelgono Civitavecchia come scalo strategico per le rotte nel Mediterraneo.

I mesi più intensi saranno ottobre, maggio e luglio, mentre il picco assoluto è atteso per il 23 maggio, con 35 navi presenti contemporaneamente nei porti italiani e oltre 88mila passeggeri movimentati in un solo giorno.

Numeri che confermano e rafforzano quanto già emerso nei mesi scorsi durante l’Italian Cruise Day: Civitavecchia viaggia verso un nuovo record storico, con circa 3,7 milioni di passeggeri e circa 900 accosti previsti. Una crescita sostenuta anche dal miglioramento continuo delle infrastrutture portuali e dalla capacità di accogliere le navi di ultima generazione.

Guardando al futuro, le proiezioni indicano un ulteriore incremento nel 2027, quando si supereranno i 15,2 milioni di crocieristi in Italia. Un trend favorito anche dalla destagionalizzazione dei flussi e dall’introduzione di navi sempre più sostenibili, in grado di ridurre le emissioni e tutelare il Mediterraneo.

Per Civitavecchia, dunque, il 2026 si preannuncia come un altro anno da protagonista. Con una sfida chiara: trasformare i grandi numeri in sviluppo concreto per il territorio.

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