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l'addio
12 Aprile 2026 - 12:44
TOLFA – Una notizia che ha lasciato un segno profondo nella comunità, difficile da accettare. La scomparsa di Dario Chima, 51 anni, continua a scuotere Tolfa e il comprensorio, dove in queste ore sono tanti i messaggi di cordoglio, i ricordi e le testimonianze di affetto.
Venerdì 10 si sono svolti i funerali alla Sughera, in un clima di grande commozione. Il paese si è raccolto in un silenzio carico di incredulità e dolore, stringendosi attorno alla famiglia in uno dei momenti più difficili.
Tolfa fatica a trovare parole davanti a una perdita che ha colpito nel profondo l’intera comunità.
Dario era un volto conosciuto e molto apprezzato, non solo a Tolfa ma anche nella vicina Allumiere: chi ha avuto la fortuna di incontrarlo lo ricorda come un uomo buono, dal cuore grande, sempre disponibile e capace di trasmettere vicinanza e calore anche con poche parole. Il suo sorriso contagioso e la sua sensibilità erano tratti che tutti gli riconoscevano.
Anche dal punto di vista lavorativo, Dario era considerato professionalmente eccezionale. Nel suo lavoro nel settore dei traslochi, non metteva soltanto forza fisica e dedizione, ma anche una rara attenzione verso le persone, svolgendo ogni incarico con serietà, affidabilità e umanità.
Era uno di quei volti familiari che contribuiscono a rendere un paese una vera comunità: un saluto sempre pronto, una battuta spiritosa, una disponibilità che non veniva mai meno. Per questo oggi il dolore appare ancora più forte e difficile da elaborare.
La notizia della sua scomparsa ha lasciato tutti nella incredulità. A dare l’allarme era stato il fratello, preoccupato per il mancato rientro a casa. Da quel momento, ore di apprensione fino al tragico epilogo.
Il paese si stringe intorno a tutti i familiari di Dario Chima, in un abbraccio collettivo fatto di ricordi, affetto e vicinanza.
«Avevi il cuore grande, dolce e gentile. Ora starai cercando Mario tra le nuvole». Toccante anche il ricordo di Maura Chima, che ha affidato ai social un pensiero pieno di dolore e tenerezza: «Tu sempre zitto e riservato, mai una parola, ma quando c’era da ridere, come tutti i Chima, sfoggiavi i tuoi 400 denti». La sorella Isabella affranta e senza più parole lo saluta «Ciao fratellì».
Tolfa e Allumiere si stringono nel ricordo di un uomo buono, professionalmente eccezionale e profondamente amato, il cui sorriso resterà impresso nella memoria di chi lo ha conosciuto.
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