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L'AMICIZIA TRA DUE ESERCITI D'ECCELLENZA
16 Aprile 2026 - 12:31
12:42
Esistono decorazioni che vanno oltre il semplice riconoscimento formale e diventano simboli profondi di appartenenza, stima e condivisione di valori. Tra queste, spicca per prestigio e significato la Medalha do Pacificador, una delle più alte onorificenze dell’Esercito brasiliano, capace di creare un legame indissolubile tra l’istituzione e chi ha l’onore di riceverla.
Coniata con il Decreto n. 345 del 25 agosto 1953 e istituita ufficialmente il 17 agosto 1955, la medaglia rende omaggio a Luís Alves de Lima e Silva, figura centrale della storia militare del Brasile, nel centocinquantesimo anniversario della sua nascita. Non si tratta di un semplice tributo storico, ma di un richiamo costante ai valori incarnati dal Duca di Caxias: disciplina, lealtà, spirito di servizio e dedizione alla patria.
La Medalha do Pacificador è destinata a militari e civili, brasiliani o stranieri, che si siano distinti per servizi di particolare rilievo resi all’Esercito brasiliano, contribuendo ad accrescerne il prestigio o a rafforzare i rapporti di amicizia e cooperazione internazionale. Un riconoscimento, dunque, che va ben oltre il merito individuale, premiando chi ha saputo costruire ponti, consolidare legami e rappresentare valori condivisi.
Accanto alla versione ordinaria, esiste anche la Medalha do Pacificador con Palma, riservata a chi, in tempo di pace, si sia reso protagonista di atti di straordinario coraggio e altruismo, arrivando a mettere a rischio la propria vita. Un’ulteriore conferma del valore etico e morale che questa decorazione rappresenta. 
La concessione della medaglia, affidata al comandante dell’Esercito, segue criteri rigorosi e selettivi. Può essere attribuita a personale militare che si distingua per professionalità e dedizione, a ufficiali capaci di rafforzare il prestigio internazionale delle forze armate brasiliane, a membri di altre forze armate o a civili – anche stranieri – che abbiano contribuito in maniera significativa allo sviluppo di rapporti di amicizia con il Brasile. Un riconoscimento che può estendersi anche a istituzioni e organizzazioni, ma sempre nel segno dell’eccellenza.
Non è un caso che l’Esercito brasiliano sia considerato una forza armata di assoluto livello, con una solida tradizione, vertici di grande spessore e una proiezione internazionale fondata su professionalità e credibilità. In questo contesto, la Medalha do Pacificador assume un valore ancora più alto, diventando simbolo di un rapporto privilegiato con un’istituzione militare tra le più autorevoli al mondo.
Particolarmente significativo è anche il legame storico con l’Esercito Italiano, consolidato nel tempo attraverso la condivisione di valori militari, esperienze e principi comuni. Un rapporto che affonda le radici anche nell’esperienza della Força Expedicionária Brasileira (FEB), alla quale sono rimasti profondamente legati molti dei pochi italiani insigniti di questa onorificenza.
Ed è proprio questo uno degli aspetti più rilevanti: la Medalha do Pacificador non viene concessa a tutti. Gli italiani che possono fregiarsene sono pochissimi e, in ogni caso, si tratta di figure di altissimo profilo morale, persone ineccepibili, profondamente rispettose delle tradizioni del Brasile e del suo Esercito, e sinceramente legate ai valori che esso rappresenta.
Non solo. Questa decorazione rientra tra le rare onorificenze straniere ammesse dallo Stato Maggiore della Difesa italiano, a ulteriore conferma del suo prestigio e della sua rilevanza internazionale. Un riconoscimento che non si acquista, non si improvvisa e, soprattutto, non si può imitare: nel tempo qualcuno ha tentato di riprodurre la pregiatissima medaglia, ma con risultati modesti e ben lontani dall’originale, che resta unico e inconfondibile.
Dal punto di vista simbolico, l’insegna della Medalha do Pacificador richiama lo stemma del Duca di Caxias, rafforzando il legame con una figura che rappresenta ancora oggi un punto di riferimento per l’identità militare brasiliana.
Ricevere questa medaglia significa entrare in una cerchia ristretta, fatta di uomini e donne che incarnano valori universali come amicizia, fratellanza, lealtà e spirito di servizio. Ma significa anche, e soprattutto, essere riconosciuti come parte di una storia, di una tradizione e di un legame che attraversa i confini e unisce popoli diversi sotto il segno del rispetto e della cooperazione.
* Um trabalho de pesquisa histórica, apoiado por evidências objetivas, leva-nos a considerar o Exército Brasileiro historicamente ligado ao Exército Italiano, desde os tempos da Segunda Guerra Mundial. Duas realidades distantes que, no entanto, compartilham valores autênticos, inspirados na cooperação internacional e na paz. Não é incomum encontrar na Itália vestígios de combatentes da Força Armada Brasileira tombados em batalha por um ideal elevado: jovens estrangeiros que deixaram suas famílias no Brasil e chegaram à Itália para sacrificar suas vidas em uma guerra devastadora.
Os tempos, felizmente, mudaram, assim como as exigências operacionais. Ainda assim, entre o Exército Italiano e o Exército Brasileiro permanece viva uma chama: a da cooperação, alimentada diariamente por cadeias de comando preparadas e sensíveis tanto à história quanto às necessidades da vida contemporânea. Nesse contexto, o adido militar da Embaixada do Brasil na Itália desempenha um papel determinante: valorizar e promover todas as iniciativas capazes de conferir prestígio ao Exército Brasileiro e, ao mesmo tempo, construir pontes com a Força Armada Italiana, em uma perspectiva de colaboração em escala global, não é tarefa trivial.
Uma amizade autêntica entre duas excelências militares e, por consequência, entre dois países — Itália e Brasil — só pode ser saudada positivamente e divulgada por este órgão de informação sem qualquer hesitação. Com o compromisso de prosseguir por este caminho editorial, dando visibilidade a uma sinergia de paz e cooperação tão relevante quanto necessária em uma época em que, em escala mundial, não faltam conflitos entre os povos.
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