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IL TAGLIO DEL NASTRO

Il "re dell’orto" torna sul trono, Aurigemma: “La sagra carciofo di Ladispoli un'eccellenza che valorizza l’intero territorio”

Strade animate, sculture di carciofi e sapori IGP: la 73ª edizione unisce comunità e scuole e promuove il territorio

Il  "re dell’orto" torna sul trono, Aurigemma: “La sagra carciofo di Ladispoli un'eccellenza che valorizza l’intero territorio”

Sagra del carciofo, il taglio del nastro 2026

Strade colme di gente e di profumi, banchi degli agricoltori vestiti a festa e una comunità che si ritrova intorno al suo simbolo più iconico. Ha preso ufficialmente il via la 73ª edizione della Sagra del Carciofo Romanesco di Ladispoli, un evento che conferma la sua vocazione di eccellenza nazionale, capace di unire sapori millenari, cultura e promozione del territorio.

Le istituzioni: "Un asset strategico per il Lazio"

A dare il via alle celebrazioni è intervenuto il presidente del consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, che ha sottolineato la rilevanza della kermesse: «Questa manifestazione non è solo una celebrazione enogastronomica, ma una vera eccellenza che valorizza l’intero territorio regionale. Iniziative come questa, che vedono il coinvolgimento di scuole, ragazzi e aziende locali, sono fondamentali per rafforzare il senso di comunità e tramandare la nostra storia».

Aurigemma ha anche garantito il massimo supporto delle istituzioni per promuovere prodotti di alta qualità che fungono da volano economico e turistico.

Il cuore dell’evento: cosa vedere e gustare

La sagra, organizzata dalla Pro Loco di Ladispoli in collaborazione con il Comune, trasforma il centro cittadino in un laboratorio a cielo aperto.

Piazza dei Sapori d'Italia: La XV Fiera Nazionale ospita stand provenienti da ogni regione (Abruzzo, Calabria, Sardegna, Sicilia e molte altre), creando un ponte gastronomico tra il Lazio e il resto della penisola.

Le Sculture di Carciofi: Vere opere d'arte realizzate dagli agricoltori locali che, sfidando la gravità, creano composizioni alte fino a 3 metri ricoperte interamente di carciofi.

Piazza Rossellini e il sociale: Il palco principale non ospita solo spettacoli, ma diventa simbolo di inclusione con premiazioni accessibili grazie a interpreti LIS (Lingua dei Segni Italiana).

Scuole e Territorio: Il concorso "Il Carciofo che mi piace" e l'iniziativa "Ladispoli Racconta" coinvolgono gli studenti delle scuole locali (come la Corrado Melone), rendendoli custodi attivi della tradizione.

Un’eccellenza unica nel suo genere

Il successo della sagra risiede nelle proprietà organolettiche del Carciofo Romanesco IGP di Ladispoli, che grazie al terreno di origine vulcanica acquista un sapore e una tenerezza unici, privi di spine e dal cuore generoso. Oltre agli stand, la festa si estende ai ristoranti locali con la Bi-settimana Gastronomica, che propone menù a prezzo fisso interamente dedicati al carciofo.

Quest'anno la manifestazione vede anche la partecipazione straordinaria di atleti olimpici come Francesca Lollobrigida e Daniele Di Stefano, a testimonianza di come la sagra sappia intrecciare sport, salute e corretta alimentazione.

Con migliaia di visitatori e un'organizzazione che coinvolge forze dell'ordine e volontari, la 73ª edizione si conferma, come dichiarato dal sindaco Alessandro Grando, un "momento speciale in cui la città celebra se stessa attraverso i propri frutti più pregiati".

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