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Turismo, a Confartigianato l'alleanza per i piccoli comuni con la ministra Santanché

Il patrimonio artigianale motore per il turismo sostenibile nei borghi: laboratori, enogastronomia e cammini per valorizzare le aree interne

Turismo, a Confartigianato l'alleanza per i piccoli comuni con la ministra Santanché

Il patrimonio artigianale italiano come strumento per rilanciare il turismo nei borghi. È l'obiettivo del convegno "Artigianato e turismo sostenibile: alleanza per la competitività dei piccoli comuni" nella sede di Confartigianato di Roma, a due passi dal Colosseo. Laboratori di sartoria, ceramica, tessile, eno-gastronomia e poi i cammini, le esperienze di immersione naturale, il ciclo-turismo portano i piccoli centri sotto i riflettori del sistema turismo. Aree interne, 3.834 comuni secondo i dati Confartigianato, non raggiunte dalle principali rotte commerciali ma ricche di bellezza e creatività.

A suggellare il patto produttivo tra artigianato e turismo c'è la ministra Daniela Santanché: "Siamo al fianco di Confartigianato perché è proprio il piccolo che fa diventare l'Italia grande. Siamo una piccola nazione con artigiani che la rendono grande. Andremo avanti sui piccoli comuni, i borghi, sulla destagionalizzazione, formazione e delocalizzazione. La strada è stata tracciata sulla visione di questo ministero del Turismo e ci vede assolutamente in sintonia con Confartigianato".

Il presidente di Confartigianato Imprese Marco Granelli ha sottolineato nel suo intervento la necessità di cambiare, prima che il sistema, il modo in cui concepiamo l'artigianato: "Quando parliamo di artigianato non dobbiamo ghettizzarlo in un solo ambito produttivo-manufatturiero, parliamo anche di un vero e proprio ecosistema dell'accoglienza. Fra i nostri associati ci sono ristoratori, b&b e tante aziende dell'indotto dei servizi che riescono a creare un'accoglienza top rispetto ai tanti turisti che vengono nel nostro territorio".

Durante il suo intervento la ministra Santanché ha anche sottolineato la necessità di occuparsi dell'"under-tourism" e cioè distribuire di più e meglio sul territorio nazionale gli afflussi turistici: "Come ministro del Turismo mi devo occupare del 94% del nostro territorio nazionale nazionale visto che il 75% dei turisti sta sul 6% del territorio, dell'undertourism. Quindi di tutti quei borghi e di tutti quei comuni più piccoli dove c'è un'offerta eno-gastronomica, esperienziale, i cammini. Dobbiamo farli conoscere" conclude Santanché. "C'è molto per far scoprire quell'Italia più nascosta ma non per questo meno bella".

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