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"Beata quella casa dove la tonaca c’è trasa": divertimento assicurato con la commedia in dialetto

"Beata quella casa dove la tonaca c’è trasa": divertimento assicurato con la commedia in dialetto

Archiviato il successo di “Fidati, ti porto io!”, opera prima di Marina Saladini, il Nuovo Sala Gassman torna alla commedia brillante e al dialetto, grande ricchezza del teatro italiano. Per tutto il weekend (venerdì con inizio alle 21 e sabato e domenica con inizio alle 19) va infatti in scena “Beata quella casa dove la tonaca c'è trasa”, divertente lavoro scritto e diretto da Anna Baldoni, che va a frugare nei vizi e nelle virtù degli abitanti di un piccolo paese della Ciociaria.

“Beata quella casa” è una commedia corale che prende lo spunto dal glorioso cinema italiano degli anni ’60. In un borgo laziale ormai semivuoto, i giovani sono in fuga, il parroco è triste per l’assenza di fedeli e i pettegolezzi sono l’unica evasione per i pochi residenti rimasti. All’improvviso, però, arriva la notizia dell’“acqua calla”, le terme miracolose e il paese come d’incanto si rianima. Ma le speranze di una rinascita vengono ben presto tradite, perché di pullman non se ne vedono, i conti non tornano e le rivalità (ri)esplodono. Poi arriva il vero miracolo: la gente ricomincia a parlarsi, a chiedere scusa, a volersi bene. E quando cambiano le persone, anche il paese smette di morire e anzi ricomincia a vivere.

Come si accennava, una commedia vivace e ricca di colpi di scena con una moltitudine di attori in scena. Anna Baldoni, oltre che autrice e regista, è anche sul palco. Insieme a lei tanti volti storici nonché new entry della Blue in the face di Enrico Maria Falconi. Ci sono infatti Antonella Perondi, Sergio Fulvio, Roberto Mondelli, Simone Luciani, Silvia Serra, Stefano Campidonico, Marzia Sbragaglia, Giovanna Mallamaci, Chiara Di Zopito, Anna Bonetti, Shary De Paolis, Edi Biordi, Carla Melchiorri, Paolo Dembeck e, dulcis in fundo, Don Leopold che interpreta sé stesso, cioè il parroco, non della sua chiesa di San Giuseppe a Campo dell’Oro ma nella circostanza dello sfortunato borgo ormai quasi disabitato. Il tutto recitato perlopiù in dialetto ciociaro, “idioma” che rende la commedia ancor più divertente e accattivante.

Il botteghino del teatro Gassman è aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 17 alle 20 e il sabato e la domenica da un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Per informazioni telefonare al 328/1224154.

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