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Mauro Mocci eletto presidente dell’Osservatorio Ambientale: si apre una fase nuova per il territorio

Dopo la delega del Pincio arriva la nuova nomina in un momento cruciale per il territorio tra carbone rinviato al 2038, transizione bloccata e bisogno di un monitoraggio credibile e continuo

Osservatorio Ambientale, il Pincio sceglie Mauro Mocci

Il dottor Mauro Mocci

Si apre una fase nuova, e probabilmente decisiva, per l’Osservatorio Ambientale del comprensorio. Mauro Mocci è stato eletto oggi presidente nel corso della prima riunione del nuovo consiglio d’amministrazione, dopo essere stato designato nei giorni scorsi dal sindaco Marco Piendibene come rappresentante del Comune di Civitavecchia nel cda dell’organismo che riunisce anche Santa Marinella, Tolfa, Allumiere, Tarquinia e Monte Romano.

La nomina arriva in un passaggio storico particolarmente delicato per il territorio. Il decreto Bollette, infatti, ha prorogato al 31 dicembre 2038 la cessazione dell’operatività delle centrali a carbone, allungando di fatto i tempi del phase-out rispetto alla traiettoria fissata, che indicava la fine della produzione elettrica da carbone entro il 2025 per le centrali del continente.

In questo quadro, tra crisi energetica, transizione rallentata e futuro ancora incerto di Torrevaldaliga Nord, il ruolo dell’Osservatorio torna ad avere un peso ancora maggiore.

Non a caso Mocci, già al momento della designazione, aveva parlato di «opportunità importante per il territorio», spiegando che l’Osservatorio «ha un compito molto importante» e che, al di là degli scenari futuri sulla centrale, «il territorio andrà monitorato». Una linea che oggi, con l’elezione alla presidenza, assume un valore ancora più concreto: costruire un monitoraggio rigoroso e continuativo, in stretto raccordo con Comuni, istituzioni sanitarie e Dipartimento epidemiologico.

Il medico di Allumiere porta con sé un profilo da tempo legato alla medicina ambientale e alla tutela della salute pubblica. Membro dell’Associazione Medici per l’Ambiente, coordinatore dell’Ambufest della Asl e medico sentinella della rete nazionale RespiVirNet, Mocci è una figura molto conosciuta sul territorio anche per il lavoro svolto durante la pandemia. Un curriculum che, dentro una stagione così incerta per Civitavecchia, fa apparire la sua come una delle scelte più solide possibili per traghettare l’Osservatorio verso una nuova fase.

Lo stesso Comune, nella nota diffusa dopo l’elezione, ha espresso soddisfazione per la scelta compiuta dal cda. «Siamo certi che il dottor Mocci saprà svolgere questo ruolo con la stessa dedizione e competenza che lo hanno contraddistinto in decenni di servizio alla salute dei nostri cittadini», ha dichiarato Piendibene. «Il cda ha scelto un profilo straordinario: con Mauro Mocci alla presidenza possiamo guardare avanti con fiducia».

Per Civitavecchia si apre dunque una fase nuova, in un momento in cui il territorio continua a vivere tra transizione bloccata, carbone ancora sullo sfondo e risposte attese da anni. Proprio per questo la scelta di Mauro Mocci assume un peso particolare. Il suo profilo, il lavoro svolto sul campo e l’impegno mai venuto meno sui temi della salute e dell’ambiente fanno pensare a una guida solida in una stagione tutt’altro che semplice. E oggi, più che mai, l’Osservatorio Ambientale ha bisogno esattamente di questo: credibilità, presenza e capacità di incidere.

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