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15 Aprile 2026 - 22:48
Il dottor Mauro Mocci
«Sono onorato della nomina e ringrazio il sindaco Marco Piendibene per la fiducia». Con queste parole il dottor Mauro Mocci ha commentato la scelta di Palazzo del Pincio di indicarlo come nuovo rappresentante del Comune di Civitavecchia nel consiglio d’amministrazione dell’ Osservatorio Ambientale, rimasto vacante dopo le dimissioni dell’ex presidente Pietro Rinaldi. Il decreto firmato nei giorni scorsi dal sindaco dovrà ora essere ratificato in assemblea, passaggio che aprirà anche la partita per la nuova presidenza del Consorzio.
La designazione arriva al termine dell’avviso pubblico promosso dal Comune per individuare il proprio rappresentante all’interno del cda dell’Osservatorio, organismo che riunisce Civitavecchia, Santa Marinella, Tolfa, Allumiere, Tarquinia e Monte Romano. Al bando, chiuso lo scorso 11 marzo, avevano partecipato in quattro: oltre a Mauro Mocci, anche Fabio Angeloni, Ivan Magrì e Roberto Fiorentini. Dopo la verifica dei requisiti previsti e le audizioni dei candidati giudicati idonei sulla base dei curricula, la scelta finale è ricaduta sul medico di Allumiere.
Si tratta di un nome che porta dentro l’Osservatorio un profilo da anni legato ai temi della salute pubblica e dell’ambiente. Mocci è membro dell’Associazione Medici per l’Ambiente (ISDE), coordinatore dell’Ambufest della Asl e medico sentinella della rete nazionale RespiVirNet. Sul territorio è una figura molto conosciuta anche per il ruolo svolto durante la pandemia e, proprio nei giorni scorsi, alcuni suoi pazienti avevano avanzato ai sindaci di Civitavecchia, Tolfa e Allumiere una richiesta di encomio pubblico.
Nelle sue prime dichiarazioni dopo la nomina, Mocci ha spiegato di aver accettato l’incarico perché lo considera «un’opportunità importante per il territorio». Il medico sottolinea che l’Osservatorio «ha un compito molto importante» e che, al di là delle scelte che saranno assunte sul futuro della centrale a carbone, «il territorio andrà monitorato». Da qui l’intenzione di avviare «una collaborazione stretta con le istituzioni», dai Comuni fino agli organismi sanitari, a partire dal Dipartimento epidemiologico.
Mocci parla della necessità di «dare risposte concrete» e lega il lavoro futuro anche agli scenari energetici nazionali e al destino di Torrevaldaliga Nord. «Sul carbone diremo il perché del nostro no. Lo abbiamo sostenuto prima e lo sosterremo ora a maggior ragione», afferma, aggiungendo che tra i temi da affrontare ci sarà anche quello del sistema di monitoraggio, compresa l’eventuale collocazione delle centraline più verso l’area portuale.
L’assemblea dovrà ora formalizzare il suo ingresso nel cda. Poi si aprirà la scelta del nuovo presidente. E, allo stato, il nome di Mauro Mocci appare tra i più forti anche per raccogliere il testimone alla guida dell’Osservatorio Ambientale.
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