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LA DENUNCIA

Aggressione vicino alla stazione: cagnolina azzannata

Non è un caso isolato: cresce la paura tra i residenti

Aggressione vicino alla stazione: cagnolina azzannata

LADISPOLI - Questa volta a rimetterci non è stato il povero Charlie ma la cagnolina che stava passeggiando insieme a lui e al suo padrone, Fabio Picchioni, volto noto a Ladispoli come conduttore radiofonico e televisivo.

I FATTI

L'uomo stava passeggiando insieme a una donna e ai suoi cagnolini venerdì pomeriggio su viale Italia, nelle vicinanze della stazione ferroviaria. Ed è proprio qui che in pochi attimi il cane di grossa taglia, appartenente ad uno dei clochard che "risiede" stabilmente nel sottopasso della stazione ferroviaria (o su una delle panchine nei pressi di piazzale Roma) si è lanciato verso di loro. «Vedendolo arrivare e temendo di nuovo per Charlie - ha raccontato Picchioni - l'ho lanciato sul cofano di un'auto parcheggiata lì vicino. Ma invece a essere stata presa di mira, questa volta, è stata la mia cagnolina». Attimi di pura tensione con la scena concitata notata da molti passanti e da chi in quel momento si trovava non solo a passeggiare su viale Italia, ma stava aspettando l'autobus proprio davanti la stazione ferroviaria.

La ferita causata al cane di Fabio Picchioni

E Picchioni si sfoga: «Non se ne può più. Nessuno fa nulla. Non è la prima volta che succede». Il cane "autore" delle aggressioni è sempre lo stesso. «Ho provato a comprare un guinzaglio e a regalarlo al suo proprietario per farglielo legare alla panchina, ma non cambia nulla». L'uomo si rivolge anche alle istituzioni (amministrazione comunale e forze dell'ordine): «È possibile che non si faccia qualcosa?», ricordando anche un episodio nel quale il cane "aggressore" si era lanciato addirittura all'interno del vagone di un treno («il Roma-Pisa», racconta), al binario 1 causando scompiglio anche tra i passeggeri.

Ma come lui anche altri residenti della cittadina balneare chiedono l'intervento delle istituzioni: «Ormai abbiamo paura di attraversare il sottopasso ferroviario», racconta la signora Stefania. «Non temiamo solo per i nostri amici a quattro zampe ma anche per la nostra incolumità e per quella dei bambini», le fa eco un altro residente della cittadina balneare. Insomma, una questione anche di sicurezza pubblica che dovrebbe essere affrontata per garantire serenità a passanti, turisti e pendolari, con o senza animali al seguito.

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