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Un vigile ogni 2mila abitanti e sede non idonea: sicurezza a rischio

A Cerveteri la coperta è troppo corta: gli agenti della Municipale dovrebbero essere almeno il doppio

Vigili urbani

CERVETERI – Ventidue agenti nel comando di via Friuli, la media è impietosa: in servizio c’è un vigile ogni 2mila abitanti. Per l’Anci dovrebbero essere almeno il doppio e ben 90 per le normative regionali in base al confronto con la popolazione residente. Gestire un territorio vasto di 125 chilometri quadrati di superficie con così poco personale non è il massimo.

Uno scenario che incide infatti nell’organizzazione di turni, ferie e malattie ma anche nella mancata attivazione di un’altra pattuglia per viabilità, attività investigative per abusi edilizi, controlli della velocità e molto altro ancora.

Immaginando di dover raggiungere frazioni distanti come I Terzi, Borgo San Martino e Sasso, ad esempio, si lascia poi più sguarnito il capoluogo.

I compiti e le funzioni si sono moltiplicate nel corso degli anni, compreso il controllo del territorio e della sicurezza integrata che è diventato complicato in assenza di un’organizzazione sia riferita alla logistica, strumentazione, software e accesso a banche dati.

Nel 2010 l’organico era rappresentato da 17 unità, ne sono solamente 5 in più dopo 16 anni.

L’altro grande tema della Municipale è quello della sede non adeguata e ubicata all’interno di una palazzina priva di ascensore.

La caserma ubicata nella palazzina di via Friuli

Nel comando sono state cambiate solo alcune sedie ma non c’è un impianto di climatizzazione, tant’è che in estate si usano e si continueranno ad usare i ventilatori negli uffici.

In questi anni l’amministrazione comunale non è riuscita a risolvere il dilemma della nuova struttura dove poter trasferire i vigili urbani etruschi, tuttora dislocati in un edificio al primo piano, con prese elettriche non a norma, un bagno da dividere con gli utenti, le scale ad impedire l’accesso ai diversamente abili, l’assenza dei condizionatori come detto e altri disservizi elencati in una lettera spedita dai sindacati di riferimento anche alla giunta comunale nello stato di agitazione proclamato la scorsa estate.

Nel 2024 ci furono pure degli accertamenti da parte dipartimento di Prevenzione dell’Asl di Civitavecchia e anche allo Spresal di Bracciano. Da lì nulla è cambiato.

Controlli sulla statale Aurelia

Si continua a parlare di ipotetiche location ma senza nessun atto ufficiale.

Il trasloco circa 4 anni fa era stato promesso dall’attuale comando di via Friuli in via Fontana Morella, a ridosso della statale Aurelia e a fianco alla cantina sociale. Poi non se n’è fatto nulla perché sarebbero partiti troppi soldi per ristrutturazione e messa in sicurezza dei locali.

Lo scorso anno spostamento annunciato in un altro immobile in via Settevene Palo ma il piano, alla fine, non si è concretizzato.

Ecco allora l’opzione B: dar vita a una gara pubblica per spingere i privati a realizzare la "casa" della Municipale risparmiando i soldi dell’affitto dell’attuale sede di via Friuli (circa 17mila euro l’anno). Si aspetta un segnale dalla classe politica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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