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Cronaca

«Nel 2025 sono stati sequestrati 116 apparati cellulari all’interno del carcere di Viterbo»

Il comandante Paolo Cugliari ha tracciato un bilancio in occasione della festa della polizia penitenziaria

Paolo Cugliari, comandante polizia penitenziaria viterbo

Paolo Cugliari, comandante polizia penitenziaria viterbo

«Nel 2025 la casa circondariale ha raggiunto un totale di 330 unità previste in tutti i ruoli ma la carenza di personale è ancora importante. Il personale gestisce circa 700 detenuti. Abbiamo avuto serie difficoltà nella movimentazione, ma nonostante tutto è sempre stata garantita la normale attività».

Lo ha detto Paolo Cugliari, comandante della polizia penitenziaria di Viterbo che ieri ha celebrato il 209esimo anniversario della fondazione con una cerimonia che si è tenuta nei giardini di Palazzo dei Priori.

Presenti alla cerimonia, oltre al comandante della polizia penitenziaria, Paolo Cugliari, la direttrice della casa circondariale «Nicandro Izzo» di Viterbo, Daniela Minelli, il provveditore regionale Giacinto Siciliano, e le autorità civili, militari e religiose di Viterbo.

Nel tracciare un bilancio Cugliari ha ricordato che «si sono svolte circa 2159 videoconferenze per evitare di fare spostare alcuni reclusi». Ma il dato più significativo ha riguardato il sequestro dei cellulari. «Sono stati rinvenuti in tutto 116 apparati cellulari all’interno del carcere - ha spiegato - Con un’attività capillare abbiamo sequestrato questi apparecchi. Non so se essere contento o meno perché trovare subito questi cellulari è stato, sì, un risultato importante, ma dimostra anche che ci sono delle falle e c’è ancora da lavorare molto - poi ha concluso -.

«Grazie alla dottoressa Minelli per il confronto quotidiano: abbiamo l’obiettivo di affermare il potere dello Stato all’interno della casa circondariale di Viterbo».

La direttrice Minelli, nel suo intervento ha sottolineato l’importanza del corpo della polizia penitenziaria, impegnato costantemente in un lavoro delicato e semisconosciuto. «Un corpo che porta il peso dei cancelli che si chiudono - ha detto - Il peso degli eventi critici che devono fronteggiare e che pochi possono immaginare». Poi rivolta agli agenti schierati: «La passione che vi contraddistingue nello svolgere il vostro lavoro mi fa capire di essere nel posto giusto».

Nel suo intervento, Giacinto Siciliano ha detto che «su Viterbo c’è un investimento importante perché era necessario e lo stiamo facendo con tutte le forze possibili».

A fine cerimonia sono stati consegnati dei riconoscimenti ad alcuni agenti che si sono distinti per servizio.

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