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Viterbo celebra il dies natalis di Santa Rosa

Il cuore della patrona portato in processione, il vescovo Piazza: «Da lei una grande lezione d’amore»

Viterbo celebra il dies natalis di Santa Rosa

Viterbo ha celebrato oggi il dies natalis di Santa Rosa, il transito dalla vita mortale a quella eterna. Come da tradizione, il cuore della santa è stato portato in processione. Il corteo si è mosso dalle 17,30 dal santuario di Santa Rosa ma quest’anno ha seguito un tragitto diverso. Infatti, in occasione degli 800 anni della morte del poverello di Assisi, la celebrazione eucaristica si è svolta nella basilica di San Francesco.

La processione si è quindi snodata da via santa Rosa, in piazza del Teatro, lungo via Matteotti, fino a raggiungere piazza della Rocca e la basilica di San Francesco.

Il cuore di Santa Rosa è stato accompagnato dal clero, dalle sorelle clarisse, dai facchini, dai minifacchini, da una rappresentanza del corteo storico, dagli sbandieratori e dai musici della città di Viterbo. Tanti anche i cittadini che hanno accompagnato la processione e partecipato alla messa.

Nel corso della celebrazione, officiata dal vescovo, monsignor Orazio Francesco Piazza ha ricordato il valore spirituale della figura della patrona: «Rosa capisce le difficoltà e genera serenità, da lei una grande lezione d’amore».

La giornata di ieri è stata anche l’occasione si è svolto un convegno, nella sala del ’400 del monastero, dedicato ai cinquant’anni del corteo storico: “Tra tradizione e rinnovamento”.

L’incontro ha ripercorso mezzo secolo di una manifestazione che dal 1976 a oggi, rappresenta uno dei momenti più significativi della storia e delle tradizioni della città.

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