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Tolfa investe sul turismo sostenibile: la Cittaslow Academy crea una nuova rete per il territorio

In programma un educational tour a Chiavenna e finale il 19 marzo al Polo culturale

stefania bentivoglio

TOLFA - Tolfa continua a guardare al futuro puntando su un turismo sostenibile, consapevole e capace di valorizzare davvero il territorio e le sue peculiarità. È questa la direzione tracciata dalla Cittaslow Academy, il progetto formativo promosso da Cittaslow International che sta coinvolgendo operatori turistici, associazioni, professionisti e realtà locali con l'obiettivo di costruire una nuova visione dell'accoglienza e dello sviluppo turistico.

Il percorso, avviato nelle scorse settimane al Polo culturale di Tolfa, è ormai giunto a due terzi del suo cammino e i riscontri, come sottolineato dagli organizzatori, sono estremamente positivi. A fare il punto sull'andamento del corso sono stati il segretario generale di Cittaslow International Pier Giorgio Oliveti e la sindaca Stefania Bentivoglio, che hanno evidenziato come il progetto stia già producendo effetti concreti sul territorio.

L'obiettivo della Cittaslow Academy non è infatti soltanto quello di trasmettere competenze tecniche su come progettare e promuovere un pacchetto turistico efficace, ma soprattutto quello di costruire una rete tra le diverse realtà locali: attività ricettive, artigiani, produttori, associazioni culturali, guide e operatori che, lavorando insieme, possano offrire ai visitatori un'esperienza autentica e integrata.

«Personalmente molte delle persone che partecipano al corso si interfacciano con me e mi fanno sapere come sta andando l'esperienza – spiega la sindaca Stefania Bentivoglio –. Quello che sto osservando è che si sta creando una vera e propria comunità nella comunità. I partecipanti non stanno solo acquisendo conoscenze per costruire un pacchetto turistico, ma stanno scoprendo anche le tante realtà virtuose di Tolfa».

Fin dai primi incontri, infatti, il percorso formativo ha alternato momenti teorici a sessioni di confronto diretto tra i partecipanti. Durante le lezioni iniziali sono stati affrontati temi fondamentali come il turismo lento, la valorizzazione delle identità locali, la costruzione di itinerari esperienziali e la promozione territoriale sostenibile.

Nel corso dei successivi appuntamenti si è entrati nel vivo della progettazione turistica: i partecipanti hanno iniziato a ragionare concretamente su come mettere in rete le risorse locali, dalle tradizioni artigiane alla gastronomia, dai percorsi naturalistici agli eventi culturali che nel corso dell'anno animano il borgo.

Proprio questo lavoro di confronto e di conoscenza reciproca sta rappresentando uno degli aspetti più significativi dell'intero progetto. Molti dei partecipanti, infatti, hanno avuto l'opportunità di entrare in contatto con realtà del territorio che fino ad ora conoscevano solo superficialmente o di cui ignoravano completamente l'attività.

«Queste realtà devono cominciare a lavorare in rete – prosegue Bentivoglio – perché se vogliamo creare un percorso turistico accogliente e capace di essere spendibile, bisogna mettere insieme competenze, esperienze e iniziative diverse. Serve creare tante situazioni che possano attrarre il turista, ma anche farlo vivere davvero il territorio quando arriva qui».

Particolarmente partecipato è stato anche l'ultimo incontro, quello del 5 marzo, che ha rappresentato una tappa importante del percorso. Durante la giornata i partecipanti hanno approfondito le modalità di costruzione di un'offerta turistica integrata, confrontandosi su idee e proposte concrete per valorizzare Tolfa e il suo patrimonio culturale, naturalistico e produttivo.

Nel corso dell'incontro sono emerse diverse proposte legate a itinerari tematici, esperienze legate all'artigianato locale, percorsi naturalistici nelle colline della Tolfa e iniziative capaci di raccontare l'identità del territorio attraverso la storia, le tradizioni e la produzione enogastronomica. Il confronto tra i partecipanti ha permesso di mettere a sistema competenze e visioni differenti, aprendo la strada alla costruzione di veri e propri pacchetti turistici condivisi.

Il lavoro della Cittaslow Academy, tuttavia, non si limiterà alla fase teorica o progettuale. Tra i prossimi appuntamenti in programma c'è infatti un educational tour a Chiavenna, realtà riconosciuta come uno dei modelli più avanzati di turismo sostenibile all'interno della rete Cittaslow. L'esperienza permetterà ai partecipanti di osservare da vicino buone pratiche già consolidate, analizzando strategie di valorizzazione territoriale che hanno consentito alla cittadina lombarda di sviluppare un turismo rispettoso dell'ambiente, delle tradizioni e della qualità della vita.

Il percorso si concluderà ufficialmente il 19 marzo al Polo culturale di Tolfa, con un evento finale che sarà l'occasione per presentare i risultati del lavoro svolto durante il corso e i primi pacchetti turistici elaborati dai partecipanti. Più che un punto di arrivo, però, l'appuntamento rappresenterà l'inizio di una nuova fase.

L'obiettivo dell'amministrazione comunale e di Cittaslow International è infatti quello di trasformare l'entusiasmo e le competenze maturate durante l'Academy in un progetto duraturo, capace di rafforzare l'offerta turistica locale nel tempo. «Alla fine avremo sicuramente dei pacchetti turistici – conclude la sindaca – ma soprattutto dovremo fare in modo che questo stimolo non si fermi. In coordinamento con Cittaslow lavoreremo per creare una fase successiva, individuando nuove linee di sviluppo e nuovi interlocutori che possano accompagnare questo percorso verso il futuro».

Per Tolfa, dunque, la Cittaslow Academy si sta rivelando molto più di un semplice corso di formazione. È un laboratorio di idee e di relazioni, un luogo di confronto che sta mettendo in contatto energie diverse del territorio e che potrebbe rappresentare il primo passo verso una nuova stagione di sviluppo turistico. Un turismo più lento, più consapevole e soprattutto più autentico, capace di raccontare l'anima del borgo e di trasformare la ricchezza delle sue tradizioni in una risorsa condivisa per tutta la comunità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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