Racconti dell’aria
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Ottimo Consiglio
Viterbo
07 Marzo 2026 - 22:13
Ridurre la pressione delle auto in centro, fluidificazione del traffico nel quadrante nord, rendere il trasporto pubblico più competitivo, zone a 30 km orari per garantire maggiore sicurezza a pedoni e ciclisti. Sono alcuni degli obiettivi che l'amministrazione Frontini intende raggiungere tramite il Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile). Uno strumento di pianificazione strategica per organizzare la mobilità urbana nel medio-lungo periodo, in una gestione integrata che tenga conto non solo del traffico automobilistico ma di tutte le modalità di spostamento e anche di altri aspetti quali l'ambiente, lo sviluppo urbano e la qualità degli spazi pubblici. «Un progetto di ampio respiro, su cui l’amministrazione ha iniziato a lavorare nel 2023, con una programmazione della durata di 10 anni» ha sottolineato la sindaca Chiara Frontini per chiarire che «tutto ciò che è scritto nel piano non si realizza domani».
«Fondamentale è l’approccio sistematico della viabilità, non più interventi singoli a spot». Nel visionare i dati contenuti nel Piano, la prima cittadina è rimasta colpita «dal rilevante accesso di mezzi pesanti dentro le mura» che ha portato il Comune a ragionare sull’istituzione di un’area per la logistica. Dopo l’approvazione da parte della giunta la scorsa settimana e dopo diversi incontri pubblici con i cittadini e con gli stakeholder - «non tutti, la Asl nonostante sia probabilmente la più grande azienda del territorio non ha mai partecipato» ha rimarcato con un pizzico di polemica l’assessore Aronne -, ora si apre la fase delle osservazioni. «Da lunedì - ha ricordato Frontini - ci saranno 60 giorni per inviarle tramite Pec al sito del Comune dove è possibile visionare il Pums».
E per rimarcare quanto la sua amministrazione ritenga strategico il dotarsi del Piano, ha tenuto a evidenziare che «è stato finanziato con fondi di bilancio» sottolineando una precisa volontà politica, in quanto il Pums non è obbligatorio per città con meno di 100mila abitanti.
Alcune tessere del puzzle, componibile e aggiornabile nel corso di un decennio - anche se ogni due anni il «piano dinamico» viene monitorato -, sono già state posizionate, tra cui i parcheggi realizzati e l’acquisto di bus per rinnovare la flotta di Francigena. «A breve ne arriveranno altri 5».
Per Emanuele Aronne, assessore alla Qualità degli spazi urbani, «per la prima volta si parla concretamente di mobilità. Siamo partiti dall’anno zero, non esisteva uno storico». La prima fase del lavoro è stata quella di fotografare la città: la mobilità privata si attesta sullo 0,78 auto ad abitante, il 76% degli spostamenti con mezzi privati avviene su una distanza inferiore ai 30 minuti e il 46% su un percorso di nemmeno 15 minuti. Restando sui dati, l'assessore ha rivendicato la percentuale dei parcheggi esistenti: «Il 4% rispetto al 2% della media nazionale». Poi passa a elencare alcune delle azioni in corso e altre su cui l’amministrazione sta ragionando. «È partita la gara per le paline digitali che indicheranno i tempi di attesa alle fermate dei bus. E prevediamo di installare anche 12 paline per il monitoraggio ambientale nei pressi delle scuole». Allo studio anche il posizionamento di semafori intelligenti, che possono essere regolati anche da remoto, «perché quelli attuali costano al Comune 70mila euro l’anno». Per quanto riguarda l’area logistica: «Stiamo ragionando con alcuni privati per realizzare un centro a ridosso della città». E nei ragionamenti futuri rientra anche la creazione di corsie preferenziali per gli autobus. Aronne ha poi lasciato intendere che sarebbe opportuno ripensare anche alla viabilità in ingresso su piazza della Rocca. Con un’annotazione significativa sulle zone 30: «A Bologna il numero degli incidenti è zero».
Questione parcheggi a servizio del centro. «Al Sacrario ci sono 375 posti, considerato che sono all’interno della città, penso rappresentino un unicum» tiene a sottolineare Aronne aggiungendo poi i «180 nel parco di Valle Faul, divenuto in maniera inopinata un parcheggio ma al quale per ora non ci sono alternative, e poi gli altri 180 fuori porta Faul. L’area in cui siamo più deboli è la zona sud, quella delle Fortezze e San Biele». E a chi insiste sul parcheggio interrato al Sacrario ha ribadito che, oltre ai costi esorbitanti per realizzarlo, «la superficie superiore sarebbe inutilizzabile per 3 anni».
Oltre ai responsabili di Tps Pro, che si stanno occupando delle varie fasi del Pums, ha partecipato all'incontro di presentazione del Piano il comandante della polizia locale Mauro Vinciotti. Il dirigente del settore mobilità ha posto l'accento sulla sicurezza stradale, a fronte di diversi incidenti mortali registrati negli ultimi tempi.
«A livello statistico i sinistri non sono aumentati rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno. Purtroppo - ha concluso - è aumentato il numero di quelli con esiti fatali. La sicurezza è uno degli impegni sfidanti del Pums. Serve la massima attenzione sia in centro che fuori le mura»
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