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CIVITAVECCHIA – «Sono ormai passati oltre 5 anni dal 30/04/2019 cioè dal giorno in cui 14 famiglie sono state fatte uscire in fretta e furia dal palazzo Ater di via XVI Settembre 23 con la promessa di rientrare entro pochi mesi, settembre o al massimo dicembre 2019».
Inizia così una nota del comitato inquilini di via XVI Settembre 23 che torna ad intervenire sul caso.
«A distanza di oltre 5 anni – proseguono – gli effetti sono stati quelli di un terremoto: gente strappata dalle abitazioni dove avevano vissuto per decenni, famiglie senza i propri mobili e i ricordi di una vita , nuclei familiari costretti in minuscole abitazioni provvisorie, anziani e disabili confinati in residence e abitazioni periferiche dopo aver vissuto per decenni in centro, persone che non ci sono più. Commissario Fasoli, Direttore Amici avete il dovere di risolvere i problemi di ognuna di queste famiglie e avete il dovere di prendere al più presto una decisione sul Palazzo Ater di Via XVI Settembre 23 per il quale noi da anni come comitato inquilini auspichiamo una ristrutturazione e un consolidamento e non una demolizione con ricostruzione Sicuramente in questa storia ci sono delle grosse responsabilità e ci auguriamo che qualcuno venga chiamato a pagare perché finora hanno pagato solo gli inquilini che, abbandonati da tutti, da oltre 5 anni attendono di rientrare nelle loro abitazioni».
Gli inquilini chiedono «delle garanzie certe e un impegno pubblico da parte di Ater sul risarcimento degli eventuali ma probabili danni riportati dai mobili e dagli effetti personali che da oltre 5 anni sono in un deposito di Pomezia e il rimborso di tutte le spese legate a questa sciagurata vicenda. Infine ci rivolgiamo al Sindaco Piendibene affinché muova le leve della politica ai più alti livelli sia regionale che nazionale per cercare di porre fine a questa intollerabile e vergognosa situazione che si protrae ormai da oltre 60 mesi».
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