Racconti dell'aria
La sindaca: «In queste ore soprallugo del geologo. Il costone tufaceo potrebbe provocare altri crolli»
09 Ottobre 2024 - 09:00
25 Febbraio 2026 - 06:50
CERVETERI – La strada è ancora chiusa e potrebbe restare così per parecchio tempo. Settimane? Mesi? Non c’è una data precisa sulla riapertura di via di Ceri, interessata da una frana giovedì 3 ottobre. Di mattina, intorno alle 7, il costone tufaceo ha perso i pezzi finiti sulla carreggiata: una tragedia sfiorata. Prima di dare il via libera al transito dei veicoli saranno necessarie delle ispezioni degli esperti. Domani, con precisione, arriverà il geologo della Sovrintendenza perché quella in via di Ceri è in prossimità di un’area archeologica. «Ci dirà cosa si dovrà fare – spiega la sindaca cerveterana, Elena Gubetti - e soprattutto che tipo di interventi saranno necessari. È una situazione non facile da risolvere perché il terreno in alto è di proprietà privata seppure la strada sia pubblica. Sembrerebbe che si stia staccando anche un altro blocco nella parte superiore. Per ora la strada resta chiusa e probabilmente non sarà accessibile per diversi mesi». Questo è quello che non vogliono sentirsi dire i cittadini ma per motivi di sicurezza le istituzioni non potranno fare diversamente a quanto pare. «La soluzione potrebbe essere quella di chiedere la calamità alla Regione – aggiunge Gubetti , capisco che ci sia un disagio forte per la popolazione e per i pendolari del trasporto locale ma non si può assolutamente rischiare».
L’opposizione spera in un intervento non troppo prolungato come ad esempio avvenne per la Settevene Palo Nuova, arteria provinciale di collegamento con Bracciano rimasta chiusa circa un anno. «La frana – scrive Luigino Bucchi, consigliere comunale – riguarda un terreno privato. Nello specifico c’è di mezzo anche la Sovrintendenza perché l’area è sottoposta a vincolo archeologico. Speriamo che tutti gli attori coinvolti nella vicenda facciano ognuno la sua parte in tempi rapidissimi. Ricordo che il transito è in via di Ceri nel tratto che scendendo da Bracciano da via Doganale prosegue verso l'antico Borgo». Bucchi ha raggiunto la delegazione comunale giorni fa. «Ho chiesto di avviare tutto quanto prima per giungere ad una soluzione del problema nel tempo più veloce possibile. La chiusura della strada penalizza fortemente i due frantoi oleari attualmente in produzione».
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