Racconti dell'aria
L’allarme lanciato dal caposede Fargnoli e dal sindacato Fns Cisl. Mancano anche i mezzi
14 Marzo 2025 - 09:00
26 Febbraio 2026 - 05:18
CERVETERI – Pompieri ancora senza autoscala e sprovvisti pure di un secondo mezzo quando scatta la “Partenza” per un incidente stradale, un incendio o una fuga di gas. Passano i mesi ma non c’è traccia di un potenziamento della caserma dei vigili del fuoco di Cerenova. Interrogazioni nei consigli comunali di Cerveteri e Ladispoli, forcing dei sindacati, incontri con il ministero. Ogni richiesta al momento è stata rispedita al mittente. Un esempio di questa situazione problematica domenica scorsa, quando la squadra 26 A è uscita in direzione Tolfa per un uomo colpito da un malore nei boschi. Le due città sono rimaste sguarnite per ore e in caso di emergenza si sarebbero dovuti attendere i rinforzi da Roma o Civitavecchia. «Purtroppo – spiega Gabriele Fargnoli, caposede e assessore alle Politiche sociali del comune di Ladispoli – la caserma di Cerenova è inquadrata nella sospendibilità. Ciò comporta che se una squadra si attiva per raggiungere una località dopo una chiamata di emergenza, non c’è nessun altro in servizio per attivarsi in un’altra città. Ricordo che i vigili del fuoco di Cerveteri coprono un territorio immenso, da Santa Marinella a Fiumicino, e può capitare anche Tolfa come nei precedenti giorni». La coperta è troppo corta e in vista dell’estate la situazione potrebbe anche peggiorare. «Non si può più aspettare – aggiunge Fargnoli – proprio per questo motivo abbiamo presentato tale situazione al sottosegretario al ministero dell’Interno, Emanuele Prisco. Dovrà riceverci per discutere di come rafforzare il presidio». Si attivano i sindacati di riferimento. «La situazione è seria – conferma Riccardo Ciofi, segretario generale della Fns Cisl Roma e Rieti – è arrivato il momento di prendere coscienza dell’importanza della caserma di Marina di Cerveteri per tutto il litorale. È necessaria una nuova classificazione da Sd3 a Sd4 che porterebbe di conseguenza ad un potenziamento del personale e dei mezzi. Noi insistiamo sull’autoscala ma anche un’autobotte è essenziale per i numerosi interventi che si accavallano magari durante la stessa giornata. Ricordo che in estate poi le popolazioni delle località costiere come Ladispoli, Cerveteri e Santa Marinella raddoppiano ma il numero dei pompieri è sempre lo stesso».
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