Sono trascorsi 32 anni da quel 19 luglio 1992, quando un’auto carica di esplosivo venne fatta saltare in aria in via D’Amelio, uccidendo il magistrato Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta. Il Comitato 19 Luglio Viterbo non dimentica e chiama a raccolta istituzioni, associazioni, sindacati, società civile e cittadini alla ormai tradizionale fiaccolata, in programma per domani (venerdì 19 luglio) alle ore 21, di fronte al murale della caserma dei carabinieri. Murale dedicato al giudice Borsellino e all’amico e collega Giovanni Falcone, recentemente restaurato dal Comitato 19 Luglio Viterbo, grazie alla disponibilità del Comando provinciale dell’Arma. «Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una sola volta». «Riecheggiano forti ancora oggi, nella memoria collettiva, le parole del giudice Borsellino: il nostro compito è far sì che non tramontino mai. La fiaccolata di venerdì 19 luglio alle ore 21, nella via che porta il nome dei due magistrati, rappresenta un’occasione imprescindibile per onorare la loro memoria e il loro sacrifico per il nostro Paese». Così il responsabile del Comitato 19 luglio Viterbo, Carlo Maria Scipio. Lo scoro anno, alla manifestazione, c’era stata tantissima partecipazione da parte di istituzioni e gente comune, al di là di ogni credo politico. «Questa non è una semplice tradizione – aveva sottolineato Scipio - non è un atto cerimoniale o di liturgia laica. È una testimonianza sui principi di legalità, democrazia e rispetto delle leggi. Principi in base ai quali hanno operato Falcone e Borsellino e dei quali io, con un certo pudore, affermo di essere stato modestissimo collega».

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