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La denuncia dei genitori degli studenti dell’istituto Mattei di Cerveteri. Mesi fa un ragazzo bullizzato e minacciato da alcuni coetanei a volto coperto – LE INTERVISTE
27 Maggio 2023 - 09:46
03 Dicembre 2025 - 20:39
CERVETERI - «Vogliamo che venga applicato il regolamento di istituto, più controlli e sicurezza per i nostri ragazzi». Da un lato ci sono gli insegnanti, sempre pronti e preparati a dare le nozioni necessarie ai ragazzi per affacciarsi al mondo "reale" una volta terminati gli studi. Dall'altra parte, però, ci sono proprio gli studenti, quelli che vogliono apprendere e quelli che invece, infischiandosene delle regole e del vivere in un mondo civile, infrangono ogni tipo di regola, rispondono male e si rendono protagonisti di atti di bullismo e di furti. È accaduto nei giorni scorsi, quando i carabinieri sono arrivati a scuola, al Mattei di Cerveteri, denunciando un giovanissimo per aver rubato denaro e altri oggetti di valore dagli zaini degli alunni. È successo mesi fa, quando un piccolo gruppo, a volto coperto, ha minacciato un giovane di consegnare loro tutto il denaro che riusciva a trovare in casa, altrimenti gliel'avrebbero fatta pagare. «Ho presentato denuncia ai carabinieri sulla vicenda - ha raccontato la madre del giovane - e chiesto maggiore sicurezza al dirigente scolastico, con l'installazione di telecamere anche nei vicoli».
LE PAROLE DEL PRESIDE
«Ai genitori che invocano più controlli rispondo che nell'istituto sono in servizio 13 collaboratori scolastici e i corridoi da presidiare sono numerosi», ha risposto il dirigente scolastico Roberto Mondelli che aggiunge: «I docenti, i bidelli non possono nemmeno trasformarsi in vigilantes. Garantire la sicurezza per un dirigente significa verificare la funzionalità di porte e finestre, dei bagni, della soglia di ingresso. Personale in più - ha proseguito - sarebbe utile, ad esempio all'ingresso e all'uscita da scuola. Gli studenti stessi potrebbero avere maggiore accortezza, come ad esempio non portando il telefonino quando svolgono le lezioni di educazione fisica o non lasciando, magari, 20 euro, sul banco mentre non sono in aula». Per quanto riguarda poi il divieto di fumo, disatteso, il dirigente scolastico punta sulla maggiore collaborazione dei docenti. In questo modo «si possono prendere determinati provvedimenti». E poi l'appello alle famiglie: «Se ci dicono chi sono i ragazzi che si comportano male, facendo dei nomi, la scuola può agire».
So.Be.
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