CIVITAVECCHIA – Audizione ieri in Commissione regionale sviluppo economico e attività produttive sulle “Problematiche legate alla dismissione definitiva della Centrale termoelettrica di Torrevaldaliga Nord sita nel Comune di Civitavecchia”. Dopo la riunione al Mimnit della scorsa settimana, l’incontro di ieri è servito per fare un punto della situazione attuale, confermando l’appuntamento di settembre a Civitavecchia per la definizione dell’accordo di programma «fondamentale - ha spiegato l’assessore del Pincio Piero Alessi - per definire le responsabilità di ogni attore e per avere uno strumento che possa semplificare le procedure. In quell’occasione verranno valutati i progetti portati al tavolo. Certo è che, da tutte le parti, è emersa la critica nei confronti di Enel che ha fatto “scouting” ma senza alcun impegno diretto sul territorio. Una delusione». Enel avrebbe confermato la massima disponibilità a supportare il percorso di transizione energetica del sito e a proseguire insieme alle istituzioni il dialogo con le aziende interessate a sviluppare progettualità sul territorio di Civitavecchia, collaborando nell'ambito dell’accordo di programma che consentirà di proseguire in maniera cooordinata nel piano di risanamento e riconversione della centrale, a tutela del territorio e delle persone coinvolte. Ma serve di più. Questa la richiesta che arriva. «Ho ribadito le mie preoccupazioni e la richiesta di interventi urgenti e concreti nel corso della Commissione che si è riunita su mia specifica richiesta - ha spiegato la capogruppo Italia Viva Marietta Tidei - se da una parte va salutata positivamente la riunione del tavoloal Mimit, dall’altra è indispensabile individuare, oltre alle proposte oggi in campo legate alla logistica, iniziative di più ampio respiro a livello industriale in grado di tutelare le professionalità e il valore delle imprese locali. Urge quanto prima entrare nel merito dei progetti arrivati sul tavolo della task force e verificarne impatti ambientali e occupazionali. È necessario partire dal documento unico del territorio e nel solco di quelle direttrici individuare le proposte migliori».