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Una Cpc travestita da Civitavecchia

Una Cpc travestita da Civitavecchia

CALCIO, ECCELLENZA. La nuova dirigenza taglia praticamente tutta la rosa dell’ex tecnico Scorsini: ai saluti 18 giocatori. Dei portuali fuori dai giochi il classe ‘91 Lorenzo Serafini e i giovani Ludovico Le Rose, in serie D col Tor Sapienza, Paolo Cherchi e Alessandro Spanò. Anche le due bandiere Valerio Poggi e Stefano Loiseaux lasciano il club. Patron Presutti: «Due veri uomini su cui la società ha poggiato la sua storia»

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di MATTEO CECCACCI

Una sommossa a tutti gli effetti nei confronti del vecchio Civitavecchia Calcio 1920 che ha lasciato di stucco tutti i tifosi nerazzurri. Una rivolta forse inaspettata, arrivata così all’improvviso.
Il tutto è stato appreso nella giornata di ieri alle ore 17, quando la società tramite l’addetto stampa ha diramato un comunicato dal titolo ‘‘Obiettivi raggiunti, ai saluti alcuni giocatori’’. E alla faccia dei saluti, è venuto spontaneo dire subito dopo la lettura della nota, visto che all’interno si riportavano alcuni ringraziamenti nei confronti di alcuni giocatori dell’ex Cpc2005 e moltissimi del vecchio Civitavecchia Calcio 1920 che dopo aver raggiunto i rispettivi obiettivi, vittoria della Coppa Italia Promozione con passaggio in Eccellenza e la permanenza nella medesima categoria per i nerazzurri, la dirigenza prevalentemente di colore rosso ha ringraziato e salutato ben 22 giocatori.
Fin qui nulla di strano, anzi, è una cosa normale visto che dopo l’unione si era venuto a formare un organico composto da più di 40 giocatori. Però c’è una mossa che stona e che sembra essere sbagliata a detta di tutti, se vogliamo da un certo punto di vista anche scorretta, perché se nel club portuale sono soltanto 4, per ora, i giocatori a lasciare, ossia Ludovico Le Rose (in serie D col Tor Sapienza, i giovani Paolo Cherchi, Alessandro Spanò e Lorenzo Serafini, nel vecchio Civitavecchia sono stati lasciati andare la bellezza di 18 giocatori, praticamente tutta la formazione dell’ex tecnico Marco Scorsini. E la cosa bella è che all’interno della lista ci sono anche alcuni nomi che c’erano stati riferiti dal ds come confermati per la stagione 2019/20120 ad esempio Giorgio Befani e Luca Iacomelli, causa Erasmus in Svezia ma la società era già a conoscenza. Gli altri non inclusi nel nuovo progetto, che entro due anni dovrà portare l’approdo in serie D, sono Mattia Petricca, Massimiliano Zaza, Rodolfo Moronti, Christian Chirieletti, Luigi Verdicchio, Lorenzo Pietranera (già a dicembre aveva abbandonato per giocare a calcio a 5 con la Futsal Academy), Edoardo Mannozzi, Manuel Vittorini (all’Unipomezia), Miguel Vittorini (verso la Csl Soccer), Cristian Vittorini (direzione Polisportiva Monti Cimini così come il portiere Andrea Tomarelli, Daniel Franceschetti, Gianluca Nuti, Matteo Marras, Franco Superchi e Fabrizio Boriello, capitano e condottiero sul campo e nello spogliatoio. Un sovvertimento che agli occhi di molti è apparso un po’ sbilanciato. Insomma, l’enorme differenza che si sta sempre più delineando in questo nuovo sodalizio nato grazie all’unione con la Cpc, sembra stia confermando quello che da tempo molti tifosi avevano percepito. Più che una fusione sembra un travestimento della Cpc, che pur mantenendo nome e colori sociali del club quasi centenario, ha di fatto preso le redini di una società ormai giunta al capolinea.


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