Pubblicato il

Tolfa e Allumiere: dibattito sulla fusione

Tolfa e Allumiere: dibattito sulla fusione

Il consiglio comunale ha dato mandato al sindaco Landi di porre in essere ciò che è utile per arrivare alla consorziazione. Il segretario Cisal, Gari, plaude all’iniziativa dei tolfetani e lancia l’sos ai vicini per fare la stessa cosa

Condividi

TOLFA – Il segretario regionale della Cisal Fidal-Energia, Vincenzo Gari plaude all’iniziativa del consiglio comunale di Tolfa per la questione riguardante la fusione con Allumiere. «A gennaio scorso abbiamo parlato della situazione delicata e di forte crisi che sta attraversando il mondo del lavoro in generale che sta colpendo in modo particolare il nostro comprensorio e per tale motivo abbiamo evidenziato l’importanza della fusione dei due Comuni, soluzione che può sembrare dolorosa, ma che potrebbe farci uscire dalla crisi o non aggravarla». Gari evidenzia che la «Crisi in questi ultimi anni si avverte specialmente nei piccoli Comuni come Allumiere e Tolfa, comuni con poche risorse finanziare a disposizione. Finalmente quest’estate il consiglio comunale di Tolfa e auspichiamo che lo faccia subito anche quello di Allumiere, ha deliberato all’unanimità di dare mandato al sindaco Landi affinchè adotti tutti gli atti e le procedure possibili ad avviare un processo virtuoso che possa concludersi con la fusione dei due paesi in un unico Comune con una sola anagrafe, un solo ufficio tecnico, un solo ufficio di polizia locale, un solo ufficio finanziario e un solo organo politico». 
Il segretario regionale della Cisal dopo aver sottolineato che: «I Comuni di Tolfa ed Allumiere sono divisi ormai solo sulla cartina geografica» e quindi debbono assolutamente: «procedere alla fusione che porterebbe grande risparmio dovuto all ariduzione della metà degli amministratori futuri e degli uffici e con maggiori entrate grazie ai finanziamenti dallo Stato centrale che deriveranno dalla fusione dei Comuni: il 20% in più dei trasferimenti statali per dieci anni e, in più, l’esenzione per 3 anni dei vincoli del patto di stabilità». Gari poi ricorda che: «Questi importanti risparmi di soldi (che non sono poca cosa per un piccolo Comune) si potrebbero reinvestire per creare nuove forme di lavoro per i giovani e non solo: di sicuro se il progetto fusione andrà in porto ci sarà un abbattimento delle tasse». Le istituzioni sono pronte per la fusione, ora, però, c’è da vedere se la gente dell’uno e dell’altro Comune è d’accordo: non sembra, infatti, finita la rivalità fra i residenti dei due Comuni che hanno origini e tradizioni completamente diverse. 
Rom. Mos.  


Condividi
ULTIME NEWS