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Carbone, Saladini dice no e punta sul gas

Al consiglio aperto il sindaco annuncia battaglia: «Questo territorio non può sopportare oltre» L’8 novembre si apre il tavolo di concertazione dal ministro Bersani. Dibattito fiume all’aula Pucci. Sui documenti partiti indecisi fino all’ultimo momento

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di GIANTELEMACO PERTICARA’

No deciso alla riconversione a carbone di Torre Valdaliga Nord, sì alla soluzione del metano e una notizia: il Ministro Bersani ha convocato il tavolo di concertazione con comuni, regioni, province ed Enel per l’8 novembre alle ore 10. Questo in sintesi l’intervento del sindaco Gino Saladini che ha aperto la seduta fiume sul carbone a Torre nord.
«Non possiamo sopportare ancora – ha detto il sindaco – un ulteriore insostenibile carico di inquinamento, dopo quello del porto, del traffico e di Torre sud». Saladini ha annunciato quindi battaglia «non – ha detto – come certe soubrette che dichiarano guerra dai palcoscenici e poi si ritirano».
Le parole del primo cittadino, accolte con un fragoroso applauso dal numeroso pubblico no coke presente all’aula Pucci, hanno dato un sostanziale indirizzo anche agli interventi che sono seguiti. Intanto quello del sindaco di Ladispoli Gino Ciogli che ha ripercorso dati e passaggi della lotta contro la riconversione ribadendo che «Da Montalto a Roma i Comuni hanno detto no». Poi quello, piuttosto pepato del consigliere regionale del Prc, Enrico Luciani, che ha sottolineato come, in termini di occupazione e ricaduta economica l’Enel abbia dato «solo un benessere illusorio». E in risposta a Saladini, che aveva criticato la scelta della sinistra di autoconvocare il consiglio con un documento unico inisieme al centro destra che pure aveva votato il carbone, Luciani ha rimarcato:<img style=WIDTH: 342px


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