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La Filt-Cgil sui gruisti del porto: "Come cambierà lo scenario del porto tra quindici giorni?"

Intervento in vista della scadenza improrogabile posta dall'Authority

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CIVITAVECCHIA – “Si avvicina la fine dell’anno e con essa, si sa, anche tante scadenze più o meno importanti. Una di queste, delicata sotto molti aspetti, è quella del destino del settore dei mezzi meccanici (gru) del porto, attualmente gestito dalla Autorità Portuale, ma soprattutto del destino del personale che in quel settore opera. Siamo preoccupati, e a questo punto anche un po’ amareggiati in quanto il trentuno dicembre si avvicina e con esso la scadenza improrogabile posta dall’ Autorità Portuale che ci informò a suo tempo che a quella data il servizio delle gru sarebbe cessato.Ora, gli interrogativi sono molti, anche perché lo stesso Ente si era impegnato ufficialmente a chiudere la partita e con essa quindi la ricollocazione del personale entro il trenta novembre, quel personale che spesso è stato richiamato al senso di responsabilità, a continuare a lavorare serenamente per non danneggiare il “sistema porto”. Visto che a tutt’oggi l’Autorità Portuale non è riuscita a trovare la soluzione ottimale, né tanto meno, da come sappiamo ,le imprese portuali riescono a mettersi d’accordo per la gestione dei mezzi, ci chiediamo come cambierà lo scenario del porto tra quindici giorni e soprattutto come cambierà il futuro dei venticinque addetti al settore. Avremmo preferito, adesso più che mai una presenza anche “fisica” più forte del Presidente dell’Authority On. Ciani, che magari avrebbe potuto dare più forza “politica” ad eventuali soluzioni proposte anche dal Sindacato, perché crediamo che questo sia un problema che non si può risolvere soltanto applicando alla lettera leggi e disposizioni: è un argomento così complesso e che negli anni si è talmente ingarbugliato da poter essere risolto, noi crediamo, soltanto con una soluzione mediata tra Ente e OO.SS. che accontenti personale, imprese e tutto il “sistema porto”, soluzione che andrà poi sostenuta e spinta presso i ministeri competenti. Crediamo che quel personale che tanta professionalità ha dimostrato e tanto ha contribuito allo sviluppo del porto meriti un po’ di più rispetto all’attenzione finora dedicatagli”.


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