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"Villa Chiara", indagate anche due badanti

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CIVITAVECCHIA – Proseguono le indagini dei carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Giuseppe Deodato, per la morte di Lamberto Di Berardino e Giovanni Marongiu, i due anziani deceduti a causa delle esalazioni dell’incendio che li ha colti nel sonno nel magazzino-deposito adibito a stanza da letto a Villa Chiara, la casa di riposo messa sotto sequestro sabato scorso a Santa Severa. Oltre ai due gestori finiti in manette con l’accusa di omicidio colposo e sequestro di persona, i coniugi Dino e Adriana Cipolloni che, per ora, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere davanti al giudice dove si troveranno anche oggi, sono state iscritte nel registro degli indagati due dipendenti-badanti che si occupavano degli anziani. Secondo quanto si è appreso una delle due avrebbe chiuso venerdì sera a chiave i due anziani nel magazzino adibito a fatiscente dependance. L’altra invece è quella che aveva il compito di sorvegliare durante la notte i due anziani. In base alla ricostruzione dei militari dell’Arma, le due vittime da circa un mese erano state trasferite, la notte, nel magazzino-deposito, come chiesto dai due gestori della casa di cura abusiva, perché considerati “irrequieti e fastidiosi per gli altri anziani ospiti”. La coppia arrestata aveva dato quindi ordine ai dipendenti di chiuderli a chiave dopo le 20 e di controllarli durante la notte.


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