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Narcotizzati e derubati in piena notte

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FURTICIVITAVECCHIA – Hanno approfittato della tregua apparente, cambiando zona per mettere a segno nuovi colpi. I ladri acrobati sono tornati in azione alcune notti fa, creando il panico a Campo dell’Oro, un quartiere che da tempo non veniva visitato dai malviventi che in città hanno ormai stabilito la loro base operativa. Entrano in azione quando tutti dormono, scalando i condomini e raggiungendo le finestre dei piani più alti, per poi ripulire i malcapitati. Un copione che si ripete, nonostante le forze dell’ordine abbiano disposto una capillare attività di vigilanza dei quartieri maggiormente a rischio, partendo da San Liborio e via Giotto, dove i topi d’appartamento hanno ormai lasciato il segno. Via Don Minzoni, 1° agosto 2009. E’ piena notte quando qualcuno raggiunge il condominio al civico 41, arrampicandosi fino al terzo piano approfittando del buio e forzando le finestre per accedere agli appartamenti. Tre gli stabili svaligiati e un aspetto che accomuna le vittime: al loro risveglio tutte hanno avvertito forti dolori alla testa e alla gola, tali da lasciar pensare che i ladri, adottando un vecchio modus operandi, li abbiano narcotizzati. «Abito al terzo piano e durante la notte non ho avvertito alcun rumore – afferma uno dei residenti che ha subito un furto di 700 euro (i soldi del mutuo da pagare, ndr) – mi sono accorto del problema al risveglio, notando la presenza dei carabinieri sotto casa, avvertiti dai vicini che hanno subito la mia stessa sorte». Se nell’appartamento al primo piano i ladri sono riusciti ad arraffare solo 300 euro, il problema assume proporzioni maggiori per quanto riguarda un altra famiglia residente nello stesso stabile: i malviventi hanno portato via oltre 600 euro e una notevole quantità di FURTIgioielli d’oro. «Così non si può continuare – dichiara un altro abitante di via Don Minzoni – una signora ha notato una strana presenza nella zona, ma a che serve riferirlo alle forze dell’ordine se hanno le mani legate?». E i sospetti della gente ricadono ancora una volta sui rom, mentre spaventa l’adiacente campagna che conduce a Zampa d’Agnello. «Nessuno ci toglie dalla testa che i ladri siano potuti arrivare e fuggire da questa strada – proseguono i residenti, indicando la zona che da sullo stradone di Campo dell’Oro – possibile che a nessuno venga in mente di controllarla?».


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