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Il quartiere dell’incuria

San Gordiano. L’intera zona è prigioniera da tempo del degrado Furiosi i residenti, costretti ogni giorno a fare i conti con le strade dissestate e i cassonetti tracimanti

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SANdi ROMINA MOSCONI

CIVITAVECCHIA – «Altro che città giardino, qui è ormai il trionfo dell’incuria»: questo il grido d’allarme lanciato dai residenti del quartiere San Gordiano. In questi giorni infatti sono in molti che risiedono in questo quartiere ad averci chiamato per mettere in evidenza alcune situazioni fatiscenti e pericolose che si notano senza difficoltà in tutta la zona. «Le case qui costano di più perchè sulla carta questo è un quartiere ‘‘signorile’’ – hanno sottolineato alcuni residenti di via San Gordiano – ma basta fare un giro per queste vie che ci si rende conto che ormai qui si stanno dimenticando di noi. Strade dissestate, scritte sui muri, buche, immondizia, perdite d’acqua, marciapiedi in cattive condizioni, segnaletica stradale divelta e tanto altro». Partendo dal primo ponte di accesso al quartiere fino al secondo ponte balza all’occhio il dissesto della strada con profonde voragini, avvallamenti, pezzi di asfalto mancanti e la rotonda che da mesi è contrassegnata da segnaletica mobile tutta spostata; laterale alla strada poi c’è accumulo di immondizia, scritte sui muri e mancano i marciapiedi. «Il dissesto non c’è solo su questo tratto di strada – spiegano i residenti di via del Casaletto Rosso e di via dei Geranei – ma anche sul resto delle strade. Ormai in questo quartiere è difficile trovare un tratto di strada sano. Ad ascoltare le nostre istanze c’è solo la Circoscrizione a cui spesso ci rivolgiamo». Poi siamo stati chiamati su via delle Verbene dove alcune signore lamentano che: «Nel quartiere mancano i marciapiedi e dove ci sono purtroppo, come in questa strada, sono in condizione pietosa». Fiera dell’immondizia anche sulla strada che costeggia le scuola elementare e materna e che arriva fino al Conad dove fanno bella mostra immondizie, cose rotte, scritte sui muri, marciapiedi rotti, campane della differenziata stracolme e dove, tra le sterpaglie c’è addirittura un ‘‘accampamento’’ abusivo. «Per non parlare del parco – spiegano alcune nonne preoccupate che portano SANqui i loro nipotini – fino a che c’era l’Arci qui era tutto pulito ora c’è incuria». Anche la situazione del verde non è proprio rosea visto che di erbacce ce ne sono troppe e che le aiuole e il verde pubblico non sono ben curati. Per non parlare poi della situazione di Boccelle: «Qui le strade e i servizi sono carenti – spiegano i residenti di questa zona – erbacce, buche, immondizia, carenza di canali di scolo, sterpaglie. D’Inverno poi questa zona era diventata un acquitrino».


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