Racconti dell'aria
l’intervento
12 Marzo 2025 - 09:16
26 Febbraio 2026 - 05:00
CIVITAVECCHIA – «Riguardo alla Frasca avevamo ragione, resta pubblica. Quando durante l’Amministrazione Cozzolino chiedemmo la nullità del contratto di compravendita del Campeggio della Frasca avevamo ragione». Lo ribadiscono dal M5S, ricordando l’impegno nel corso degli anni per raggiungere questo risultato.
«A sancirlo è stata la Corte di Appello di Roma e lo ha fatto con le stesse identiche motivazioni che ci spinsero ad agire e che portammo all’attenzione del Tribunale di Civitavecchia – hanno spiegato – ritenevamo che la vendita del campeggio fosse palesemente illegittima, in quanto quell’area poteva essere ceduta dall’Arsial solo ad enti pubblici che avrebbero, peraltro, potuto beneficiare di uno sconto del 50% sul valore stimato. Ebbene, le motivazioni che si leggono nella sentenza sono proprio queste. Troppo tempo è trascorso, anche a causa di un primo grado di giudizio sfavorevole e bene hanno fatto le amministrazioni comunali che si sono avvicendate, stimolate anche dall’occhio vigile delle associazioni cittadine, a non mollare la presa fino alle sentenza della Corte d’Appello. Un plauso va anche all’avvocatura del Comune che bene ha svolto il suo lavoro. Dopo più di 10 anni – hanno concluso dal M5S – possiamo finalmente chiudere questo capitolo: la Frasca è e resterà interamente pubblica e al sicuro da operazioni che non siano in sintonia con il pubblico interesse».
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