Contenuti editoriali*

Cerca

cronaca

Biodigestore, la città scende in strada: protesta contro l’impianto da 120mila tonnellate

Sit-in del Comitato: in piazza cittadini e politici di maggioranza e opposizione contro la realizzazione del sito a Monna Felicita

Biodigestore, la città scende in strada: protesta contro l’impianto da 120mila tonnellate

L'intervento di Riccardo Petrarolo durante il sit-in al Traiano

Oltre 200 persone si sono radunate di fronte al teatro Traiano per dire no ad alta voce contro l’ennesima servitù calata dall’alto: il biodigestore. Centinaia di cittadini sono scesi in strada per manifestare contro il maxi impianto da 120mila tonnellate che dovrebbe sorgere a Monna Felicita, in zona industriale, e che da settimane tiene la città con il fiato sospeso.

Il sit-in – promosso dal Comitato “No al biodigestore Civitavecchia” – ha segnato un salto di passo nella mobilitazione: dopo le assemblee pubbliche e le riunioni in Aula Pucci, la protesta è diventata piazza, con cartelli, cori e l’obiettivo dichiarato di portare la battaglia fino in Regione. Presenti anche esponenti istituzionali, sia di maggioranza sia di minoranza, a conferma di un tema che supera gli steccati politici e punta dritto alla questione centrale: «Questa città non può permettersi ulteriori servitù».

Durante gli interventi è stato rilanciato l’appello ai consiglieri regionali del territorio, chiamati – secondo il Comitato – a trasformare la contrarietà in iniziative concrete. Tono duro, ma senza scorciatoie, quando Riccardo Petrarolo si è rivolto direttamente ai proponenti: «Cari signori di Ambyenta Lazio questo è l’antipasto, non ci fermiamo. Veniamo a Roma, se non si ritira la determina siamo disposti ad occupare quei terreni».

Parole che fotografano il clima di una protesta ormai determinata a non rimanere confinata alle dichiarazioni.

Il messaggio lanciato dal Traiano è chiaro: la partita non è chiusa, e la città intende farsi sentire. Il Comitato annuncia nuove iniziative e una linea di mobilitazione che guarda già alla prossima tappa: portare il caso fuori dai confini cittadini e mettere pressione alla Regione perché prenda una posizione netta sul futuro dell’impianto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia di Civitavecchia

Caratteri rimanenti: 400

Edicola digitale