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IL CASO

Perimetrazione Zls errata, Fratelli d'Italia Tarquinia lancia l'allarme

I consiglieri comunali di Fdi, Luigi Serafini e Betsi Zacchei, presentano mozione urgente: a rischio il tessuto economico di Tarquinia

Perimetrazione Zls errata, Fratelli d'Italia Tarquinia lancia l'allarme

Luigi Serafini e Betsi Zacchei

I consiglieri comunali di Fratelli d'Italia del Comune di Tarquinia, Luigi Serafini e Betsi Zacchei, hanno presentato una mozione urgente relativa alla errata perimetrazione delle Zone Logistiche Semplificate (Zls), evidenziando un errore grave che rischia di produrre un danno concreto e duraturo al tessuto economico locale.

«A seguito dell’istituzione delle Zls del Lazio, strumento fondamentale per attrarre investimenti, semplificare le procedure e favorire lo sviluppo occupazionale - spiegano i consiglieri - emerge con chiarezza come la perimetrazione adottata per il territorio di Tarquinia presenti evidenti criticità quali: l’esclusione di aree ad alta vocazione produttiva e logistica, che avrebbero pieno titolo a beneficiare delle agevolazioni previste; l’inclusione di zone non coerenti con le finalità delle Zls; una situazione di incertezza amministrativa che penalizza imprese e operatori economici». Particolarmente grave - sottolineano Serafini e Zacchei - è l’esclusione della zona industriale D – sottozona D1, un’area strategica per lo sviluppo del territorio per la sua posizione baricentrica rispetto al porto di Civitavecchia e allo svincolo autostradale A12. Una scelta incomprensibile che rischia di compromettere l’intero impianto di sviluppo locale legato alla Zls.

«Ci troviamo di fronte – aggiungono - a un errore macroscopico che dimostra superficialità e scarsa attenzione nella gestione di un dossier strategico per il futuro economico della città. Le imprese del territorio rischiano di essere escluse da benefici fiscali e semplificazioni fondamentali, mentre altre aree, prive dei requisiti, vengono inspiegabilmente incluse». La mozione presentata impegna il sindaco e la giunta ad attivarsi con urgenza presso la Regione Lazio per: segnalare formalmente le criticità riscontrate; proporre una revisione della perimetrazione, includendo le aree realmente idonee; correggere gli errori attraverso una documentazione tecnica puntuale; istituire un tavolo tecnico con la Regione per monitorare l'applicazione della Zls; riferire al Consiglio comunale entro 30 giorni sulle azioni intraprese.

«La Zls rappresenta un’occasione irripetibile per il rilancio economico di Tarquinia – concludono i consiglieri – ma rischia di trasformarsi nell’ennesima occasione persa a causa dell’approssimazione dell’attuale amministrazione. Non possiamo permettere che errori così gravi penalizzino il nostro territorio e le nostre imprese».

I consiglieri di Fratelli d'Italia chiedono quindi un intervento immediato e deciso, affinché venga ristabilita una perimetrazione corretta, coerente e realmente funzionale allo sviluppo economico della città.
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