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CIVITA CASTELLANA

«Guerra e sanzioni minacciano il distretto»

La preoccupazione di Rifondazione comunista e Movimento cinque stelle

«Guerra e sanzioni minacciano il distretto»

CIVITA CASTELLANA - «Apprendiamo che l’ufficio studi della Cgia di Mestre ha certificato che la guerra scatenata da Israele e dagli Usa a danno dell’Iran potrebbe causare costi aggiuntivi per l’industria manifatturiera italiana per circa 10 miliardi di euro, con un aumento del gas del 13,50. Ad essere colpito sarà dunque anche il nostro distretto industiale, già provato da anni di aumento dell’energia causato dalla guerra e dalle sanzioni alla Russia che era il nostro principale fornitore». A esprimere preoccupazione sono Rifondazione comunista e il Movimento cinque stelle di Civita Castellana. «Di fronte a questo ennesimo attacco all’industria del nostro paese è giusto che anche gli organi istituzionali della nostra cittadina si mobilitino per salvaguardare produzione e occupazione - affermano -. Chiediamo pertanto al sindaco di farsi portavoce delle istanze delle aziende del distretto, di chiedere che il prezzo di gas ed energia resti bloccato e che le sanzioni alla Russia siano revocate così come pure di farsi portavoce e da stimolo presso la regione Lazio per dare seguito alla mozione approvata all’ unanimità dal nostro consiglio comunale qualche mese fa con la quale chiedevamo l’istituzione di un credito di imposta del 30% sul costo del gas e dell’energia per le aziende produttrici del distretto industriale. Continueremo a denunciare questa situazione che rischia seriamente di mettere in discussione molti posti di lavoro nel nostro territorio e la sopravvivenza di intere aziende», concludono Rifondazione e M5s.

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