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TARQUINIA

«Chiarezza su lavori, concessione e gestione»

La minoranza incalza l’amministrazione sullo stabilimento balneare comunale

«Chiarezza su lavori, concessione e gestione»

TARQUINIA - I consiglieri comunali di minoranza Guiducci, Serafini e Zacchei chiedono al sindaco di Tarquinia, all’assessore al Turismo e Lavori pubblici Celli e all’assessore al Commercio e Demanio Andreani di fare chiarezza sulla gestione dello stabilimento balneare comunale di Tarquinia Lido. A poche settimane dall’avvio della stagione estiva, la struttura si presenta ancora in uno stato che desta forte preoccupazione, sebbene siano in corso alcuni lavori di ristrutturazione. «Parliamo di un appalto triennale affidato con grande enfasi dall’attuale amministrazione, con tanto di conferenza stampa in comune e taglio del nastro alla presenza di molti rappresentanti della maggioranza con una proclamazione dai toni trionfalistici circa la capacità imprenditoriale e turistica dei soggetti aggiudicatari, a un raggruppamento temporaneo di imprese che, secondo quanto si apprende, risulterebbe oggi in scioglimento e con le parti coinvolte in uno scontro legale - si legge nella nota -. Il raggruppamento aggiudicatario si era impegnato a realizzare una serie di interventi sulle strutture entro il 1° giugno dello scorso anno. Tuttavia, da quanto emerge, tali lavori sarebbero stati eseguiti solo parzialmente. Il Comune ha effettuato un sopralluogo congiunto soltanto lo scorso 22 gennaio (7 mesi più tardi e solo dopo la pubblicazione di alcuni articoli sul degrado dello stabilimento, presunti mancati pagamenti a dipendenti e fornitori etc…), ma ad oggi non è stato reso noto alcun esito ufficiale. La nostra richiesta di accesso agli atti relativi alla vicenda non ha ancora ricevuto riscontro. Sussistono inoltre dubbi in merito al regolare versamento degli oneri concessori annuali dovuti al Comune. Pur prendendo atto - prosegue la nota dei consiglieri - che in questi giorni alcuni operai sono stati visti intervenire sulla struttura, resta forte la preoccupazione che la complessa situazione legale tra le società del raggruppamento e i ritardi accumulati nei lavori possano compromettere l’apertura dello stabilimento, con un danno evidente per gli utenti, per gli operatori del lungomare e per l’immagine stessa di Tarquinia Lido». «Abbiamo pertanto chiesto con una interrogazione al sindaco e alla Giunta di chiarire la situazione, nella fattispecie se il concessionario abbia regolarmente versato gli oneri annuali dovuti al Comune, se siano stati eseguiti nei tempi stabiliti tutti i lavori previsti dal capitolato e quali iniziative intenda assumere l’amministrazione per garantire la tutela dell’interesse pubblico. Su una vicenda così delicata non sono tollerabili silenzi o rinvii. È necessario fare piena luce, nell’interesse della città e della stagione turistica ormai alle porte, concludono Guiducci, Serafini e Zacchei.

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