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TARQUINIA

Capitale della Cultura, domani il verdetto

Finita l’attesa: domani mattina alle 11 il ministro Giuli annuncerà la città vincitrice

Capitale della Cultura, domani il verdetto

TARQUINIA con le dite incrociate: questa mattina alle 11, nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura, il titolare Alessandro Giuli annuncerà la Capitale italiana della Cultura 2028, alla presenza della giuria di selezione e delle delegazioni di tutti i comuni finalisti. La città vincitrice riceverà un contributo di un milione di euro per realizzare il programma culturale presentato nel proprio dossier di candidatura. Il titolo verrà conferito ufficialmente dal Consiglio dei Ministri su proposta dello stesso ministro.
Per Tarquinia l’attesa è carica di aspettativa concreta, visto che si presenta come capofila della Dmo Etruskey, coordinando una rete di dodici comuni laziali — Allumiere, Barbarano Romano, Blera, Canale Monterano, Cerveteri, Civitavecchia, Ladispoli, Montalto di Castro, Monte Romano, Santa Marinella e Tolfa — con un dossier dal titolo “La cultura è volo. Un territorio che genera futuro. Dall’eredità alla visione”. Il progetto trae ispirazione dalla poetica di Vincenzo Cardarelli e dall’immagine del Volo presente nella Tomba della Caccia e Pesca: un simbolo che diventa metafora di un territorio capace di proiettarsi nel futuro senza recidere le proprie radici. Il modello proposto è deliberatamente “diffuso”: non una sola città vetrina, ma un sistema territoriale articolato su quattro assi strategici — sviluppo sostenibile, inclusione sociale, rigenerazione urbana ed educazione al patrimonio. Il programma culturale è organizzato in quattro cluster tematici: Scene in movimento (con eventi come l’UlisseFest), Trame di sapere (mostre e percorsi sul sacro etrusco), Orizzonti che camminano (il Cammino degli Etruschi e i percorsi outdoor) e Tradizioni narranti (da Tolfa Arte alla Sagra del Carciofo in Fest). Il coordinamento scientifico del dossier è affidato a Lorenza Fruci, con il supporto di Sabina Angelucci, Luca Gufi e Federica Scala. Tra i testimonial figurano il regista Marco Bellocchio e il surfista Leonardo Fioravanti. Il monitoraggio è curato da Federculture. La delegazione tarquiniese, guidata dal sindaco Francesco Sposetti, ha già sostenuto l’audizione decisiva davanti alla giuria lo scorso 27 febbraio. Tarquinia è stata selezionata tra 23 candidature iniziali ed è una delle sole due città laziali in finale, insieme ad Anagni. Le altre nove concorrenti provengono da altrettante regioni italiane: Anagni (Lazio) — Hernica Saxa. Dove la storia lega, la cultura unisce · Ancona (Marche) — Ancona. Questo adesso · Catania (Sicilia) — Catania continua · Colle di Val d’Elsa (Toscana) — Colle28. Per tutti, dappertutto · Forlì (Emilia-Romagna) — I sentieri della bellezza · Gravina in Puglia (Puglia) — Radici al futuro · Massa (Toscana) — La Luna, la pietra · Mirabella Eclano (Campania) — L’Appia dei popoli · Sarzana (Liguria) — L’impavida. Sarzana crocevia del futuro. Indipendentemente dall’esito di oggi, tutte e dieci le città finaliste potranno partecipare alla quinta edizione di Cantiere Città, il percorso di capacity building promosso dal Ministero della Cultura e dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali. L’obiettivo è valorizzare le idee progettuali nate durante la candidatura, rafforzando i legami tra istituzioni, comunità e territori — un riconoscimento implicito che il lavoro svolto per la candidatura ha un valore indipendente dal risultato finale.

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