Racconti dell'aria
BASKET E IMPIANTISTICA
26 Marzo 2026 - 09:00
Sabato il Parco del Pincio tornerà a offrire ai giovani, e non solo, un impianto sportivo tirato a lucido. L'inaugurazione del nuovo campo da basket all'aperto segnerà la fine di un lungo periodo di degrado. Tuttavia, prima di lasciarsi andare ai facili entusiasmi o alle passerelle istituzionali, è necessario mettere a fuoco una verità: questa riqualificazione porta la firma della Fondazione Angelo e Mafalda Molinari e solo in minima parte di Palazzo del Pincio.
Se oggi il quartiere può contare su un campo rimesso a nuovo, lo si deve all'intervento di una realtà privata legata al territorio, che ha deciso di colmare, con risorse proprie, un vuoto lasciato dalle istituzioni. È un'opera di bene pubblico che merita plauso, ma che al contempo funge da specchio impietoso per l'attuale amministrazione comunale. L'inaugurazione di sabato, infatti, rappresenta una sorta di vittoria "mutilata" della politica locale, la prova lampante della sua cronica incapacità di gestire il patrimonio sportivo cittadino senza l'aiuto del benefattore di turno.
È l'ennesima dimostrazione che, laddove il Comune non arriva, o dove sceglie di non arrivare, il privato deve intervenire per evitare il collasso definitivo degli spazi di socialità. Il campo del Pincio, pur in una veste rinnovata, rimane un'eccezione in un panorama desolante. La politica cittadina, in perfetta continuità con le gestioni politiche precedenti, continua a galleggiare nell'inerzia, incapace di invertire la rotta sul fronte dell'impiantistica sportiva, un settore che a Civitavecchia sembra condannato a una lenta, costante agonia. La lista delle "grandi incompiute" o delle strutture in stato di degrado drammatico è purtroppo ancora lunghissima.
Su tutte lo Stadio Fattori, un tempio del calcio locale ridotto a un monumento all'abbandono. Passando poi per lo Stadio del Nuoto, gioiello che ha visto competizioni internazionali e che oggi lotta contro l'usura del tempo e la mancanza di manutenzione strutturale. Chiudendo infine col PalaGrammatico, per il quale i lavori sono in corso di svolgimento, ma che a causa dell'inadeguatezza della politica locale da anni ancora non è tornato alla collettività. Sabato, dunque, si taglierà un nastro.
Ma mentre i rappresentanti politici saranno lì a prendersi meriti che appartengono principalmente ad altri, i cittadini non dimenticano. La città continua ad aspettare una programmazione seria e che rispetti i tempi d'intervento per l'impiantistica sportiva, una visione che vada oltre il "tappare i buchi" grazie alla benevolenza dei privati e che restituisca dignità a luoghi che sono, prima di tutto, il cuore pulsante e la storia della nostra comunità.
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