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SPAZIO NAUTILUS

Trotta: «Ragazze, serve attenzione»

Questa settimana nella nostra rubrica il responsabile dei rapporti istituzionali

Trotta: «Ragazze, serve attenzione»

Questa settimana la rubrica «Spazio Nautilus» accende i riflettori su Michele Trotta, responsabile dei rapporti istituzionali della Nautilus, protagonista di un percorso che unisce esperienza professionale, passione sportiva e uno sguardo lucido sulle dinamiche cittadine.

«All’inizio della scorsa estate mi è stato chiesto dai dirigenti della Nautilus, per la prima volta in Serie A1, se fossi interessato a occuparmi dei rapporti istituzionali – racconta Trotta – la proposta mi ha intrigato perché denotava la volontà di allargare le responsabilità societarie e di costruire una struttura capace di sostenere non solo l’aspetto tecnico della squadra, ma anche tutto ciò che riguarda pianificazione, coordinamento e relazioni istituzionali».

Un incarico che va oltre la semplice rappresentanza formale e che si inserisce in un contesto storico non semplice per lo sport locale. Trotta richiama la “favola” delle imprese della Snc Civitavecchia tra gli anni ’70 e ’80, un’epoca irripetibile che vide emergere campioni e dirigenti capaci di lasciare un segno profondo. Tra questi Roldano Simeoni e Marcello Del Duca, oggi direttore generale del club, figure simbolo di una pallanuoto che seppe imporsi anche a livello nazionale.

«Quella storia – sottolinea Trotta – non nasce da una serie di coincidenze fortunate, ma da una classe dirigente che si assumeva responsabilità precise. Oggi, invece, a Civitavecchia esiste un problema conclamato: la difficoltà ad assumersi responsabilità, sia in ambito sportivo sia istituzionale. È una mancanza che impedisce di guardare oltre il proprio orticello per lavorare davvero per l’intera comunità».

Il riferimento è anche alla questione impianti, nodo irrisolto da anni. «L’intero movimento della pallanuoto civitavecchiese non ha una casa stabile. Non avere un impianto significa non avere un punto di riferimento identitario e organizzativo. È un limite enorme che incide sulla programmazione e sulla crescita».

Nonostante ciò, la Nautilus affronta con determinazione questo campionato di Serie A1, un campionato altamente competitivo, caratterizzato dalla presenza di atlete straniere dal curriculum internazionale. «Stiamo pagando l’inesperienza e l’impatto con una categoria di altissimo livello – ammette – ma ci stiamo adeguando ai ritmi e alla qualità richiesti. Non possiamo distrarci e non possiamo ridurre tutto a pochi scontri diretti con le squadre alla nostra portata. La vittoria va allenata ogni giorno e non nasce per caso».

Nel calendario 2026, presentato alla Fondazione Cariciv, la società verdazzurra ha voluto omaggiare i grandi protagonisti della pallanuoto locale, da Saul Stella a Raul Di Gennaro, da Marco Galli ai fratelli Simeoni, senza dimenticare tanti altri che hanno scritto pagine importanti.

«Il testimone è ora nelle nostre mani - conclude Michele Trotta - rappresentare Civitavecchia nella massima serie è un onore ma anche un dovere: dobbiamo custodire questa storia e trasformarla in una speranza concreta per il futuro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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