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03 Dicembre 2023 - 10:36
05 Dicembre 2025 - 05:21
CIVITAVECCHIA – Crescono i casi di “malattie invernali” ma il picco influenzale non è ancora arrivato. Se da un lato c’è la “polmonite dalla Cina” che spaventa, anche se in Italia sono soltanto un paio i casi di polmonite da mycoplasma accertati, dall’altro c’è il covid che torna ad alzare la testa e, in tutto questo, a farla da padroni al momento sono i virus parainfluenzali.
Un quadro certo non allettante, soprattutto per un sistema sanitario sotto stress come il nostro, ma che non deve allarmare più del dovuto secondo il medico di Medicina generale della Fimmg Mauro Mocci, professionista attivo su diversi fronti su tutto il territorio ed ex responsabile Usca-r Asl Roma 4 nella “prima linea” dell’emergenza Covid, e che anzi deve portare a prepararsi adeguatamente al picco influenzale, innanzitutto vaccinandosi visto che c’è ancora tempo, soprattutto se si rientra nelle categorie individuate come “fragili” o a rischio.
«Da quello che ho rilevato - ha spiegato Mocci - la percentuale di virus influenzali è piuttosto bassa al momento e il picco deve ancora arrivare. Attualmente abbiamo un ritorno di Covid e parecchi virus parainfluenzali come ad esempio gli adenovirus o i rhinovirus». In questi giorni, inoltre, si sta molto sentendo parlare delle polmoniti da mycoplasma.
Nelle scorse settimane infatti si è registrato un aumento di queste infezioni in Cina, Francia e Vietnam che ha preoccupato non poco, memori degli ultimi virus arrivati dalla Cina, ma la situazione in Italia secondo l’Iss non ci sono situazioni allarmanti, anzi. Portare le mascherine per tutti questi anni da un lato ha permesso di limitare i contagi da Covid e ha praticamente annullato per diverso tempo la diffusione dei virus influenzali e parainfluenzali ma dall’altro non hanno consentito al corpo di “allenarsi”, per così dire, ai virus stagionali.
«Ce lo aspettavamo - ha detto Mocci -, c’è anche da considerare una sorta di resistenza antibiotica che si va sviluppando, una antibiotico resistenza dovuta ad un uso eccessivo di antibiotici. Per questo quando ci si ammala è importante non automedicarsi e rivolgersi al proprio medico. Per quanto riguarda le polmoniti da mycoplasma non bisogna lasciarsi prendere dal panico, da noi si sono registrati pochissimi casi».
Ma cosa fare se si hanno dei sospetti? «In questo momento - ha spiegato Mocci - il picco influenzale non è ancora arrivato, quindi c’è ancora tempo per vaccinarsi perché è atteso nella prima decade di dicembre. Quello che sta girando, come dicevamo, sono i virus parainfluenzali quindi, in primo luogo, bisogna escludere che non si tratti di Covid. L’attuale variante si diffonde molto velocemente anche se, fortunatamente, non dà molti problemi. Se si rientra nelle categorie individuate, però - ha concluso Mocci -, il vaccino anti Covid va fatto a maggiore protezione».
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