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Sede Misericordia, Gasparri attacca il centrosinistra: “Dal Pd tre versioni diverse, solo confusione”

Il candidato sindaco del centrodestra interviene nel dibattito sulla sede dei volontari: “Minghella, Tidei e i consiglieri regionali si smentiscono a vicenda. Noi proponiamo una Casa del Volontariato”

Sede Misericordia, Gasparri attacca il centrosinistra: “Dal Pd tre versioni diverse, solo confusione”

Damiano Gasparri

Dare risposte, pianificare, costruire soluzioni reali. Su questi obiettivi si muove l’azione del candidato sindaco del centrodestra, Damiano Gasparri, che irrompe con determinazione nel dibattito sulla sede della Misericordia. Una polemica, partita dal Partito Democratico, che sta infiammando il confronto politico cittadino coinvolgendo tutte le forze politiche e civiche di Santa Marinella.

Gasparri punta il dito direttamente contro il candidato sindaco del centrosinistra, Emanuele Minghella, evidenziando quello che definisce un cortocircuito comunicativo e programmatico interno alla coalizione avversaria.

L’attacco alle contraddizioni: "Tre versioni in pochi giorni"

Il cuore della critica di Gasparri riguarda la gestione della vicenda Misericordia, fondamentale realtà di volontariato del territorio. "Ho letto con attenzione le dichiarazioni di Minghella – sottolinea Gasparri – e non posso non evidenziare la serie di contraddizioni che denota. In pochi giorni abbiamo assistito a tre versioni diverse: il PD, tramite una consigliera regionale, chiede una sede con urgenza; Minghella dice che ci penserà lui con scelte già operate; l’ex sindaco Tidei assicura che il problema è risolto dal 2023. Ma allora perché oggi la Misericordia non ha una sede adeguata? La verità è che hanno poche idee e molto confuse."

Secondo il candidato del centrodestra, il volontariato non può essere usato come terreno di scontro elettorale: "Non possiamo accorgerci dei problemi solo in campagna elettorale, raccontando ai cittadini soluzioni che sono atti privi di valore concreto. Il volontariato merita rispetto, e il rispetto si dimostra con i fatti, non con le promesse".

Il programma: una "Casa del Volontariato"

Per Gasparri, la soluzione deve essere strutturale e non emergenziale. La sua proposta si articola su due binari:

Nell’immediato: Un’interlocuzione già avviata con i referenti della Regione Lazio per trovare una sistemazione certa e condivisa.

Nel lungo periodo: La creazione di una "Casa del Volontariato", uno spazio stabile e organizzato dove tutte le associazioni possano operare con dignità e continuità.

"Nel mio programma – aggiunge – il volontariato è un pilastro dell’azione amministrativa. Per me governare significa dare risposte reali. La polemica, a ben guardare, è tutta interna al Pd. E a loro la lascio volentieri".

Una coalizione compatta

Gasparri ha colto l’occasione anche per ribadire la solidità della sua discesa in campo, smentendo ricostruzioni su presunte frizioni interne: "La mia candidatura nasce da una scelta libera e radicata nel territorio. È un percorso costruito dal basso attraverso il confronto tra le forze della coalizione. Di questa squadra fa parte Fratelli d’Italia che ha scelto, fin dall’inizio, di aderire con chiarezza a un progetto solido, riconoscibile e coerente".

La sfida elettorale entra dunque nel vivo: da un lato la difesa dell'operato uscente, dall'altro la proposta di un cambio di passo che Gasparri sintetizza nella capacità di "pianificare e costruire".

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